«L’impianto eolico nel suo complesso non ha un elevato impatto visivo sullo skyline», la Primavera Resources Italy srl assicura il basso impatto visivo degli aerogeneratori, ma alcuni di questi, se realizzati, si troveranno proprio di fronte alla suggestiva balconata di Tufillo.

Archiviazione “forzata”
Torniamo a parlare del progetto eolico Primavera_02. Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia della sua archiviazione da parte del ministero dell’Ambiente. Ora, lo stesso progetto è ricomparso negli uffici regionali. Questo accade in virtù della normativa modificata di recente. L’impianto che riguarda i territori di Tufillo e Palmoli ha una potenza complessiva di 42 MW e, superando i 30 MW, necessita di un iter ministeriale.

Tale iter è iniziato il 17 dicembre 2025, ma, qualche giorno prima della presentazione della documentazione (l’11 dicembre) sono entrate in vigore le “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettere b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118” che passano alla Regione la palla della verifica preliminare dei progetti.
Progetto e disposizione degli impianti
Il progetto, come già emerso in precedenza, prevede 7 aerogeneratori da 6 MW l’uno. Il modello individuato ha un’altezza al mozzo di 120,9 m e diametro 158 metri (quindi, con una elica in linea l’altezza massima è di circa 200 metri).

Per quanto riguarda la localizzazione delle torri, sei di queste si troveranno in linea sui colli che dai territori di Palmoli e Tufillo degradano verso la valle del Trigno, una sola è in territorio di Palmoli. La settima è invece su un altro colle in direzione Carunchio (il territorio di appartenenza è sempre quello di Tufillo).

Come detto, alcuni degli impianti, se realizzati, si troveranno di fronte la suggestiva balconata tufillese che, dalla chiesa di Santa Giusta, affaccia sulla vallata. Com’è possibile notare nei rendering forniti dalla stessa società proponente, tre torri saranno completamente visibili, mentre una quarta è parzialmente nascosta.
L’energia sarà poi convogliata da un cavidotto fino alla stazione elettrica Terna in progetto in località Guardiola a Fresagrandinaria.

Il procedimento è in fase preliminare, entro venti giorni enti, amministrazioni e società che potrebbero rilevare interferenze sono chiamati a presentare eventuali osservazioni. Poi, con la documentazione finale sarà avviata la fase di Valutazione d’impatto ambientale al Ministero aperta a tutti.










