Sei anni dopo riecco, insieme, Cavuoti e Daniele Conti all’Aragona: domenica di ricordi e abbracci

Una domenica di festa all’Aragona, in campo sugli spalti. Più soffrendo più del dovuto, la Pro Vasto, ieri, domenica 22 febbraio, ha battuto il Montorio ’88 centrando la terza vittoria consecutiva e correndo a grandi passi verso la salvezza diretta (leggi).

Mentre sul rettangolo verde ci pensava Megaro a blindare i tre punti, in tribuna si sono ritrovati Nicolò Cavuoti e Daniele Conti, a seguire da vicino suo figlio, il biancorosso Bruno, alla quarta presenza a Vasto, con lui in campo nessuna sconfitta e 10 punti (leggi).

Per l’ex storico capitano del Cagliari (quasi 500 presenze in Serie A) non si è trattata della prima presenza in tribuna all’Aragona visto che, già sei anni fa lo si era visto in un paio di occasioni. Era la stagione 2019/2020 quando, da responsabile del settore giovanile del Cagliari venne a Vasto per studiare da vicino le giocate di un allora giovanissimo ma, già pieno di talento sconfinato, Nicolò Cavuoti. Il nome fu segnalato a Conti dall’allora allenatore biancorosso Marco Amelia che, folgorato in estate dall’allora sedicenne vastese doc, non ebbe remore nel lanciarlo, da titolarissimo, in Serie D. Da settembre a fine gennaio, cinque mesi nei “grandi” a suon di ottime prestazioni, su di lui i primi forti interessi di club professionistici di Serie A e B. A spuntarla fu proprio il Cagliari dopo le relazioni super positive di Daniele Conti che, nell’ultimo giorno di mercato, del gennaio 2020, portò Nicolò a Cagliari.

L’assessore Della Penna, Daniele Conti e Nicolò Cavuoti

Gli inizi con l’under 17 Nazionale mostrando capacità importanti anche in Sardegna, poi l’under 18 e le stagioni in Primavera dove giocò proprio con Bruno Conti, da un mesetto nuovo centrocampista di qualità della Pro Vasto. Tra Cavuoti e la famiglia Conti, ormai da oltre cinque anni c’è un rapporto stretto, che va oltre il calcio. Non sappiamo quale sarebbe stato il corso degli eventi ma il 2003 di Vasto deve tanto, sia a Marco Amelia che a Daniele Conti. Quest’ultimo, ormai da quasi 4 anni ha salutato, dopo una militanza lunga quasi 25 il Cagliari Calcio e ieri, è tornato all’Aragona per godersi da vicino il suo figlio maggiore. Trovando, in tribuna, a sorpresa il “suo” Nicolò Cavuoti che, dopo aver esordito con il Cagliari in Serie A, ormai da tre settimane è in B con il Bari. Dove sta trovando continuità di minutaggio con le ultime tre maglie consecutive da titolare, servirà tutto il suo talento per spingere i “Galletti” verso la salvezza anche se non sarà per nulla semplice.

Una domenica tra ricordi, aneddoti e tanti sorrisi, foto di rito, al termine del match, anche con l’assessore allo Sport Carlo Della Penna. L’Aragona nella carriera di Nicolò Cavuoti ha rappresentato tantissimo, cinque mesi ma intensissimi, al resto hanno pensato classe infinita, la grande intuizione di Amelia, tutte le opportunità possibili sfruttate e il fiuto di Daniele Conti che ha sempre creduto nel talento cristallino del gioiello di Vasto.

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