Andranno a processo l’8 aprile i due vastesi di 19 e 21 anni accusati di aver appiccato il fuoco un anno fa all’auto di un dipendente della Pulchra. Lo ha deciso la gup del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, accogliendo la richiesta della pm, Silvia Di Nunzio, al termine dell’udienza preliminare, che si è svolta ieri nel palazzo di giustizia di via Bachelet.

I fatti sono datati 4 febbraio, attorno alle 5 del mattino. In via Roma, a una trentina di metri dall’arco di Porta Nuova, il sonno dei residenti era stato turbato dai bagliori delle fiamme che stavano avvolgendo una Opel Astra. L’auto, di proprietà di un 54enne dipendente della società di igiene urbana, era andata completamente distrutta. Nonostante il veloce intervento dei vigili del fuoco, della vettura era rimasto solo lo scheletro metallico. I carabinieri della Compagnia di piazza Dalla Chiesa, agli ordini del tenente colonnello Mario Giacona, avevano avviato le indagini cercando testimonianze ed eventuali immagini della videosorveglianza. L’inchiesta, coordinata dalla procura, ha portato a individuare i due giovani di 21 e 19 anni. Nei loro confronti la pubblica accusa ipotizza il reato di danneggiamento aggravato a seguito di incendio. Sono difesi dagli avvocati Francesco Bitritto e Francesco Tascione. La prima udienza è fissata per l’8 aprile.
Un altro incendio, in quel caso a un’auto di servizio della Pulchra parcheggiata a Vasto Marina, era stato appiccato il 29 gennaio.









