Il candidato sindaco del centrosinistra di Vasto alle elezioni comunali del 2027 sarà uno degli attuali assessori. L’ipotesi delle primarie è sempre più lontana, mentre la coalizione guarda all’allargamento.
La scelta del successore di Francesco Menna ricadrà su uno tra Gabriele Barisano, Anna Bosco, Paola Cianci, Alessandro d’Elisa, Carlo Della Penna, Nicola Della Gatta e Licia Fioravante. Questa la linea emersa dal confronto avviato all’interno del centrosinistra vastese, che si è già riunito tre volte in vista della prossima tornata elettorale. A definire il percorso sarà il tavolo dei referenti politici della coalizione: la scelta del candidato non passerà da consultazioni popolari, ma da una sintesi politica tra le forze alleate. L’ultima riunione risale a fine dicembre, ma il confronto proseguirà nelle prossime settimane.
Rampa: «No alle primarie»

«Ci siamo riuniti più volte per delineare il percorso da seguire – conferma Luigi Rampa, segretario del Psi e della lista civica Avanti Vasto– e siamo stati unanimi nel dire che il candidato dovrà essere un componente della giunta. Sarà istituito un gruppo di lavoro per la stesura del programma elettorale. Come abbiamo già dichiarato pubblicamente, siamo contrari alle primarie. C’è la volontà di aprirci anche ad altre forze politiche presenti e non presenti nel centrosinistra. A stilare una rosa di nomi sarà innanzitutto il Partito democratico».
Lembo: «Campo largo»

Sulla linea della sintesi politica anche il Pd. «Il criterio di scelta – spiega Simone Lembo, segretario cittadino – ricadrà su una figura capace di aggregare e creare unità, una persona non divisiva. La coalizione intende scegliere anche senza primarie, se si arriverà a una sintesi condivisa. Il candidato sarà una persona con esperienza nel centrosinistra, in continuità con l’attuale amministrazione ma anche con una visione innovativa per il futuro». Lembo auspica anche il coinvolgimento delle altre forze del campo largo, a cominciare dal Movimento 5 Stelle.
Nessuna dichiarazione da Futuro e Sviluppo per Vasto, la lista civica che esprime tre consiglieri comunali, seconda forza della coalizione.
Marcello: «Primarie segnale di debolezza»

Esclude le primarie anche Città virtuosa, che al tavolo della coalizione ha partecipato col coordinatore, Giacomo Delle Donne. Luigi Marcello, capogruppo della lista civica in Consiglio comunale: «Una volta avanzate le proposte, si faranno le valutazioni. Siamo contrari alle primarie: sarebbero un segnale di debolezza, rischierebbero di creare strascichi e di essere influenzate da elettori esterni al centrosinistra. Scegliere unanimemente il candidato significa dare un segnale di forza».
Marchesani: «Aperti a M5S e civiche»

Marco Marchesani, presidente del Consiglio comunale e referente di Filo Comune, conferma: «Ci siamo riuniti tre volte e tutti i soggetti politici stanno escludendo le primarie. Il candidato deve essere un esponente che abbia già esperienza politica: la scelta parte dalla giunta ed, eventualmente, potrà allargarsi ai consiglieri. Movimento 5 Stelle e le altre realtà civiche dovranno essere interlocutori del futuro candidato. Filo Comune è nata come lista del sindaco Menna nel 2016 e si è confermata nel 2021. Ci saremo anche nel 2027».
Bruno: «Sì a forze progressiste»

Sinistra per Vasto vuole una coalizione progressista. «Stiamo lavorando assiduamente insieme alla coalizione – afferma il coordinatore Silvano Mario Bruno – e al suo interno è già prevalsa la volontà di escludere le primarie e di individuare il candidato sindaco nell’attuale squadra di governo della città. È evidente che il Pd avrà un ruolo centrale. Parallelamente è importante avviare un dialogo con le forze progressiste per rafforzare l’identità del centrosinistra vastese e costruire un progetto politico capace di affrontare con nuovo slancio lo sviluppo sostenibile di Vasto».
La Palombara: «Continuità»
«L’interlocuzione è iniziata – dichiara Francesco La Palombara, coordinatore di Moderati per Vasto – per la scelta di un candidato unitario che, in prima battuta, dovrà uscire dall’organo di governo per dare continuità all’azione amministrativa».











