Al via lavori per 11,6 milioni di euro sulle strade della provincia di Chieti

La Provincia di Chieti ha stipulato tre contratti di appalto relativi ad altrettanti lotti per interventi di messa in sicurezza e adeguamento funzionale delle strade provinciali; l’importo complessivo messo a gara è di 11.693.016,60 euro, finanziati dalle risorse Fsc 2021-2027

Il primo rogito riguarda opere da effettuare sulla viabilità ricadente nei distretti manutentivi n. 1 e 2 (area Chietino-ortonese) per un importo di 3.448.507,26 euro; le ditte interessate – costituite in Raggruppamento temporaneo di imprese – sono la Appalti Engineering di Elice (capogruppo), la Cogema di Chieti e la Strade e Ambiente di Chieti. Il tempo utile per terminare le opere è quantificato in 473 giorni a partire dal 9 dicembre scorso, data della consegna in via d’urgenza dei lavori.

Foto di repertorio

Il secondo accordo si riferisce ai distretti manutentivi n. 3 e 5 (area Basso Sangro e Basso Vastese), prevede un importo di 3.874.863,68 euro ed è stato assegnato alla Società per Azioni Adriatica Strade A-Stra di Termoli. I lavori dovranno essere eseguiti in 423 giorni a partire dal 9 dicembre scorso, data della consegna in via d’urgenza del cantiere.

Il terzo atto è relativo ai distretti manutentivi n. 4 e 6 (area Alto Sangro e Alto Vastese) e contempla un importo di 4.369.645,66 euro. Quattro le aziende interessate, riunite in Raggruppamento temporaneo di imprese: DI.DM. Group di Castiglione Messer Marino (capogruppo), Marinelli Umberto di San Salvo, Asfalti Trigno di Vasto ed Eurosignal di San Salvo. Il tempo utile per terminare le opere è quantificato in 474 giorni.

«Con la firma di questi contratti d’appalto – commenta il presidente Francesco Menna – diamo un impulso notevole alla manutenzione della viabilità provinciale. È una boccata d’ossigeno nel momento in cui l’esecutivo Meloni riduce i trasferimenti agli enti locali: questa Provincia deve provvedere ad una viabilità di 1.619 km con un fabbisogno che supera i 320 milioni di euro, per fortuna l’Unione Europea ci aiuta con i fondi per la coesione ma l’assenza del sostegno governativo si fa sentire».

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