Il progetto eolico off-shore Medio Adriatico non si farà. La società proponente, la NP Francavilla Wind ha comunicato al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica la volontà di non procedere con l’iter autorizzativo.

Il progetto della società milanese aveva mosso i primi passi nel 2022 con la richiesta della concessione demaniale marittima di un’area di 12mila ettari a 25 chilometri dalla costa vastese per installarvi 54 grandi aerogeneratori. Gli impianti – con un rotore dal diametro di 235 metri – avrebbero avuto una potenza complessiva di 800 MW.
Nel novembre 2023, la richiesta è stata depositata al Ministero per l’avvio della fasi di scoping, passaggio preliminare per approfondire eventuali carenze documentali. Questa è terminata nel febbraio 2024 con la comunicazione da parte dei responsabili del Mase della procedibilità dell’istanza. Lo scorso 3 dicembre, la Np Francavilla Wind ha chiesto l’archiviazione del procedimento che a questo punto è da ritenere definitivamente accantonato.
Il progetto aveva agitato anche la politica locale con il consiglio comunale chiamato un paio di volte a esprimere un parere di massima. Il sindaco Francesco Menna invitò i rappresentanti della società a partecipare a un incontro pubblico sul tema, ma questi declinarono ritenendo l’iter ancora in una fase precoce.
Prosegue, invece, la fase di scoping per Rospo Offshore, secondo progetto di eolico in mare al largo della costa vastese. Gli impianti eolici proposti dalla Small Sea Energy srl – società della provincia di Taranto – sono 67 per una potenza complessiva di 1 GW. La distanza prevista dalla costa vastese è di 30 km, a Spoltore è previsto il sistema di accumulo dell’energia (Bess).











