C’è chi riceve bollette salate e chi, invece, viene chiamato a rispondere di un debito da due centesimi. È successo a Vasto, dove un lettore di Chiaro Quotidiano ha ricevuto dalla Sasi Spa una bolletta dell’acqua intestata a un suo parente deceduto da tempo. Importo dovuto: 0,02 euro.

Un caso – e non è neanche il primo – che apre la strada a una considerazione: «Costa più la commissione dell’importo: cento volte il valore del debito con la Sasi», fa notare l’utente. «Esistono sistemi informatici in grado di evitare disguidi del genere e inutili spese e perdite di tempo per l’ente gestore e per l’utente», aggiunge riflettendo sull’aggiornamento delle banche dati, sull’efficienza dei sistemi informatici e, soprattutto, sul buonsenso. Carta, stampa, spedizione, gestione amministrativa. Tutto per due centesimi.










Che vergogna! Si mettano una maschera, prima di richiedere certi importi alla povera gente! Si vergogno se hanno buonsenso! Povera Italia in che mani è finita! C’è gente che per liberarle ha perso la vita!.!
Vergogna!