Il progetto di un resort in prossimità della Riserva naturale di Punta Aderci dovrà affrontare una procedura ambientale più stringente. L’Arpa Abruzzo, infatti, ha chiesto al Comune di Vasto di non limitarsi alla semplice verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica, ma di avviare la Vas completa, perché l’area è considerata di alto pregio paesaggistico. Lo rivela il Forum H2O.
Nel parere del 18 giugno, i tecnici dell’Agenzia regionale sottolineano che l’intervento ricade in un contesto sensibile e invitano l’amministrazione a una pianificazione unitaria «ad evitare singoli interventi di programmazione del territorio scollegati tra loro ma farli confluire all’interno di una pianificazione unitaria (il Puc) nei modi e tempi previsti dalla citata legge urbanistica regionale», afferma Augusto De Sanctis, portavoce dell’associazione ecologista. «È l’ennesima conferma che quanto denunciamo da mesi è corretto: la costa vastese sta subendo un assalto edilizio frammentato, privo di una visione complessiva. L’Arta richiama il Comune a fermarsi e a riportare tutto dentro una pianificazione trasparente e partecipata. Non si può continuare a consumare territorio senza sapere quali effetti cumulativi avrà questa corsa a costruire».
Il Forum ricorda che Vasto presenta già un consumo di suolo tra i più alti d’Abruzzo. «Parliamo di numeri impressionanti: il 15% del territorio è ormai cementificato o asfaltato, contro una media nazionale del 7% e regionale del 5%», sottolinea De Sanctis. «Davanti a un dato simile, pensare di realizzare un resort in un’area come Punta Aderci è semplicemente irragionevole. L’Arta lo dice chiaramente: servono meno impatti, più tutela, più attenzione al paesaggio».
Nel documento, l’Agenzia rileva inoltre la necessità di ridurre l’impatto visivo delle previsioni edificatorie nelle zone di pregio e ribadisce che ogni ulteriore intervento dovrebbe essere valutato all’interno del nuovo Puc, evitando scelte isolate che potrebbero aggravare la pressione sul territorio. «Questo parere commenta De Sanctis – è un passaggio decisivo perché mette nero su bianco che prima di approvare nuovi progetti serve uno stop e una visione di insieme. Vasto non può permettersi altro consumo di suolo, soprattutto in un’area simbolo come Punta Aderci».







