L’Odorisiana Calcio ha deciso di farsi sentire dopo l’ammenda ricevuta nell’ultimo comunicato del giudice sportivo in merito alla gara di domenica 7 dicembre. Una multa da 150 euro per: «Intemperanze di propri sostenitori nei confronti dell’arbitro nel corso della gara e utilizzo di materiale pirotecnico (fumogeni), senza conseguenze. Inoltre, a fine gara veniva consentito a persone non inserite in distinta di entrare all’interno dell’impianto sportivo».

Attraverso un comunicato stampa l’Odorisiana contesta la decisione del giudice sportivo: «Desideriamo precisare con fermezza che l’Odorisiana è assolutamente estranea ai fatti riportati nel referto arbitrali e nessuno di questi episodi si è verificato. Per tale motivo non comprendiamo le ragioni della sanzione e abbiamo già richiesto chiarimenti ai dirigenti Figc competenti. In passato, quando i nostri tifosi hanno ecceduto con la loro esuberanza, non abbiamo mai cercato giustificazioni: abbiamo sempre pagato le multe in silenzio e lavorato con i nostri sostenitori per evitare comportamenti che nulla hanno a che vedere con il calcio e i valori dello sport. Lo stesso senso di responsabilità ci ha portato a non contestare neppure la recente sanzione da 50€ euro per la presunta mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell’arbitro, nonostante nessuno sia stato informato. Sarebbe bastata una semplice comunicazione a un qualsiasi dirigente per risolvere immediatamente la situazione. Oggi, però, di fronte all’ennesima sanzione che riteniamo del tutto ingiustificata, sentiamo il dovere di dissentire e di utilizzare ogni mezzo a nostra disposizione affinché emerga la verità. Da parte nostra abbiamo sempre lavorato per garantire il corretto svolgimento delle gare, affrontando con senso di responsabilità gli enormi sacrifici che comporta la gestione di una società di Prima Categoria: organizzazione, impegno economico, rispetto delle normative e dialogo costante con tifosi e dirigenti. Tuttavia, se oltre a questi sforzi dobbiamo essere penalizzati anche per avvenimenti mai accaduti o per situazioni che sarebbero state facilmente risolvibili con una semplice comunicazione, allora diventa davvero difficile proseguire questo percorso con serenità e impegno. Il nostro intento non è creare polemiche, ma tutelare la correttezza, la trasparenza e il rispetto del lavoro che ogni società dilettantistica porta avanti quotidianamente».











