Termina lo stato di emergenza e tornano le processioni della settimana santa. Tra dieci giorni circa, infatti, a Lanciano torneranno ad accendersi le fiaccole che accompagnano il cammino tra le vie della città di confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita Morte e Orazione – San Filippo Neri, dopo due anni di stop, a causa della pandemia.

L’emergenza Covid non è però terminata e, sebbene le tante restrizioni con cui abbiamo convissuto negli ultimi due anni siano da qualche giorno un ricordo, il nuovo picco di contagi impone cautele e prevenzione. «Firmerò a breve un’ordinanza che impone di nuovo l’obbligo della mascherina all’aperto, per quanti parteciperanno alle processioni di Giovedì e Venerdì santo. – dice il sindaco Filippo Paolini a Chiaro Quotidiano – L’obbligo sarà quindi anche per confratelli e consorelle che usciranno in processione la sera del Venerdì Santo e per quanti accolleranno i talami della Passione, ma anche per tutti gli astanti e fedeli che torneranno ad affollare la città per i riti della settimana santa».
L’Arciconfraternita, da parte sua, ha già acquistato 250 mascherine chirurgiche, tutte uguali, tutte rigorosamente nere, per essere in regola con l’ordinanza ancor prima che venga firmata.
«È stato il questore di Chieti Annino Gargano a richiedere questo provvedimento. – spiega Paolini – È giusto non rinunciare ancora alle nostre tradizioni, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia».








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