Riecco la prima pietra del nuovo ospedale, Marsilio: «Almeno quella la mettiamo. Cantiere nel 2027»

«A giorni l’apertura delle buste, nel 2027 l’apertura del cantiere del nuovo ospedale di Vasto. Almeno la prima pietra la mettiamo». Sono le parole di Marco Marsilio durante l’inaugurazione di ieri dell’ospedale di comunità di San Salvo [LEGGI].

Il presidente della Regione, dopo il taglio di nastro ha detto: «Tra pochi giorni ci sarà l’apertura delle buste, sono state presentate una dozzina di offerte. Almeno la prima pietra la mettiamo. Credo di non riuscire a vederlo completato perché la costruzione di un’ospedale è lunga». Marsilio ha quindi indicato il 2027 come anno dell’apertura del cantiere, «sempre se non ci saranno intoppi», ad esempio i ricorsi da parte dei partecipanti alla gara d’appalto.

Nel corso di oltre vent’anni l’imminente posa della prima pietra è stata citata numerose volte da chi si è avvicendato alla guida della Regione (basti ricordare i più recenti, Luciano D’Alfonso, Silvio Paolucci, la stessa Nicoletta Verì nella campagna elettorale del 2021).

Poi, durante le interviste, il presidente ha sottolineato: «È importante che abbiano risposto circa dodici aziende perché qualifica l’offerta e permette di fare la scelta con maggiore libertà e maggiore capacità di individuare il contraente migliore possibile».

Nell’intervento nell’atrio del nuovo edificio, Marsilio non ha risparmiato qualche frecciata: «Da queste parti si avverte una certa diffidenza, probabilmente arriva da chi ha subito per troppo tempo l’emarginazione. C’è una storia di sofferenza ed emarginazione che produce a volte rabbia. Con noi non ci sono figli e figliastri, portiamo la salute fino all’ultimo cittadino d’Abruzzo».

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