La letteratura contro la violenza: Premio Emily ad Anna Danielon e Maria Begar Samia

La letteratura per raccontare la violenza, ma anche per provare a contrastarla. È stato questo il filo conduttore della serata finale del Premio Letterario Emily “I mille volti della violenza”, andata in scena sabato ai Giardini d’Avalos, dove sono stati presentati i sei libri finalisti e proclamati i vincitori delle due sezioni del concorso.

Una serata condotta da Gianni Quagliarella, con la partecipazione di Manila Nazzaro, che ha accompagnato il pubblico attraverso le storie e i temi affrontati nelle opere in gara. Le interviste agli autori dei sei libri finalisti sono state curate da Paola Cerella, prima di lasciare spazio alla premiazione.

Per la sezione “Racconti editi Giovani” il primo premio è andato a Begar Samia Maria, studentessa della classe 4ª C dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni dell’Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco” di Capua, in provincia di Caserta, con la pubblicazione Il lutto dell’amore.

Il primo premio della sezione opere edite è stato invece assegnato ad Anna Danielon per Insieme era il mondo, pubblicato da Eretica Edizioni.

Alla cerimonia hanno partecipato la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo Alessandra De Febis, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vasto Anna Bosco e i rappresentanti degli sponsor, a partire dal main sponsor Aqualand del Vasto, con Silvio Petroro.

Ad arricchire l’appuntamento sono state le coreografie di Erika Morelli, la voce di Costanza Caruso e le letture di Serena Giove. Il coordinamento della cerimonia è stato affidato a Loredana Lammanda.

La presidente del Premio, Teresa Maria Di Santo, ha sottolineato il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Vasto e, in particolare, dell’assessore Nicola Della Gatta, che ha seguito le diverse fasi del progetto.

«Desidero esprimere gratitudine alla presidente Di Santo, a Marianna Forgione, a tutti i giurati e all’intera associazione Emily Abruzzo per questa iniziativa di promozione del contrasto a ogni forma di violenza», ha dichiarato Della Gatta. «La cultura è l’unica cura che esiste per l’odio strisciante, oggi amplificato dall’uso distorto della realtà digitale».

Per l’assessore, il valore dell’iniziativa sta anche nella capacità di creare un collegamento tra istituzioni culturali e scolastiche: «Sono felice di un’alleanza sana con le istituzioni culturali e scolastiche del nostro territorio perché i primi beneficiari di questo sforzo sono i nostri giovani».

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