San Salvo “si tira fuori” dal Parco, «Riscontrate numerose incoerenze nella perimetrazione»

Il Comune di San Salvo chiede lo stralcio integrale delle aree del proprio territorio ricadenti nella perimetrazione del nascente Parco nazionale della costa teatina. La giunta guidata dalla sindaca Emanuela De Nicolis ha inviato le osservazioni a Regione e ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica evidenziando palesi incongruenze tra la classificazione delle aree e lo stato di fatto.

All’interno della perimetrazione provvisoria del parco ricadono 27,7 ettari del territorio sansalvese, comprendenti spiaggia e parte del lungomare. Proprio da questa circostanza partono le quindici pagine di osservazioni del Comune secondo le quali non è possibile realizzare connessioni ecologiche trasversali tra costa ed entroterra a causa della consolidata e irreversibile antropizzazione di quelle fasce.

Inoltre, vengono citati anche i piani che insistono su parte di quegli ettari: la variante al piano demaniale marittimo e il progetto di partenariato pubblico-privato per concessioni demaniali marittime (ad oggi ancora un atto di indirizzo).

Nella trattazione puntuale delle osservazioni viene fatto rilevare l’inserimento nella classificazione di aree che hanno avuto una destinazione ormai irreversibile come la banchina del molo nord del porticciolo turistico, l’area parcheggio in località marina Cala del Golfo, l’area eventi “Arena del mare”, il lungomare Cristoforo Colombo (e gli stabilimenti balneari) e via Berlinguer. Alcuni di questi sono inseriti in “Zona 2”, cioè «area di valore naturalistico, paesaggistico, agricolo e/o storico-culturale caratterizzata da un limitato grado di antropizzazione», una classificazione ritenuta «poco coerente con lo stato effettivo dei luoghi» a causa di «trasformazioni ormai consolidate e, difficilmente reversibili».

Il Comune, quindi conclude chiedendo lo stralcio integrale delle aree o una profonda revisione della perimetrazione ponendo dubbi, inoltre, sulla validità dell’istruttoria e sul coinvolgimento dell’ente: «Con specifico riferimento al territorio di San Salvo emerge il dubbio che un’istruttoria condotta a una scala territoriale di maggior dettaglio, maggiormente approfondita sotto il profilo dell’effettivo uso del suolo e più aggiornata rispetto alle trasformazioni intervenute negli ultimi anni, avrebbe consentito di individuare immediatamente alcune delle criticità evidenziate nella presente relazione. Un maggiore coordinamento con l’Ente locale avrebbe inoltre potuto fornire elementi conoscitivi utili a rappresentare con maggiore precisione lo stato attuale dei luoghi e le funzioni ormai consolidate della fascia costiera».

«Alla luce delle risultanze esposte, delle incoerenze riscontrate nella zonizzazione e delle criticità relative alla configurazione dei margini della perimetrazione, il Comune esprime una valutazione fortemente negativa della proposta nella sua attuale configurazione. L’amministrazione comunale ritiene pertanto necessario valutare prioritariamente lo stralcio delle aree del territorio comunale di San Salvo dalla perimetrazione proposta o, in subordine, procedere a una sostanziale revisione del perimetro e della zonizzazione, maggiormente aderente allo stato effettivo dei luoghi, alle trasformazioni intervenute nel tempo e alle funzioni urbanistiche e territoriali consolidate, e che inglobi solo area Sic».

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Comments 1

  1. Nicola Di Nanno says:

    Quello che si capisce e’ che ci vuole spazio per costruire ancora. altro che Parco.

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