Le lacrime per le campagne ridotte in cenere. Il Vastese si risveglia ancora in emergenza

Le lacrime davanti agli ulivi ridotti in cenere. Alberi coltivati e custoditi per generazioni, patrimonio familiare e affettivo. A Cupello il rogo ha distrutto circa 500 ettari di terreno, colpendo in particolare oliveti e vigneti. A fornire una prima stima è il vicesindaco Oreste Di Francesco, che parla di «una delle giornate più dure che la nostra comunità ricordi». Un incendio vastissimo, di origine quasi sicuramente dolosa, ha divorato circa 500 ettari di terreno, colpendo soprattutto oliveti e vitigni: il lavoro, i sacrifici e la storia di tante famiglie del nostro territorio».

Una fase dell’incendio di ieri a Cupello

Ieri, di fronte alle campagne devastate dalle fiamme, non sono mancati momenti di sconforto. In alcuni casi sono andati distrutti uliveti tramandati di generazione in generazione, legati alla storia delle famiglie ben oltre il loro valore economico.

«A chi ha visto andare in fumo la propria terra, i propri olivi, i propri vigneti e anni di sacrifici, va tutta la nostra vicinanza», aggiunge il vicesindaco. «Per tutta la notte continueranno le attività di controllo da parte delle vedette dei Vigili del Fuoco», ha spiegato Di Francesco, ringraziando «Vigili del Fuoco, Protezione Civile, forze dell’ordine, volontari e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme e proteggere la nostra comunità».

A Carpineto Sinello, intanto, vigili del fuoco e Protezione civile sono al lavoro ormai da circa 36 ore. L’incendio attorno al paese aveva fatto scattare l’allarme attorno alle 21 di venerdì e ha richiesto decine di lanci d’acqua, con l’impiego di due Canadair e di un elicottero dei vigili del fuoco.

Le squadre di spegnimento hanno continuato a lavorare anche nella notte, con il supporto delle colonne mobili dei vigili del fuoco di Campobasso e Isernia. Nella giornata di ieri una decina di famiglie è stata evacuata dopo che le fiamme si erano avvicinate pericolosamente alle abitazioni. Un altro focolaio si era sviluppato nel pomeriggio nell’area di Monte Sorbo.

Anche Vasto questa mattina si è svegliata con l’odore acre del fumo nell’aria, probabilmente trasportato dal vicino Molise, dove un incendio ha interessato l’area del belvedere di Guglionesi.

L’emergenza non è ancora finita. Nel Vastese arriverà il momento della conta dei danni. E sarà un conto salato per chi, in quelle campagne e tra quegli ulivi, ha profuso anni di lavoro e sacrifici.

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