Un progetto che prova a mettere insieme spiritualità, cultura e identità del territorio. A Casalbordino prende avvio il percorso per la costituzione del Parco dei Miracoli, iniziativa promossa dall’associazione culturale Nuovo Umanesimo, dal priore della Basilica di Santa Maria dei Miracoli, don Paolo Lemme, e dall’assessorato comunale alla Cultura.

L’idea sarà presentata al pubblico venerdì 28 agosto, alle 21, nella sala convegni adiacente alla Basilica Madonna dei Miracoli. Sarà l’occasione per illustrare il progetto, ma anche per raccogliere contributi e coinvolgere le realtà del territorio.
«Il Parco dei Miracoli nasce dalla volontà di restituire alla cultura una dimensione capace di unire bellezza, memoria e spiritualità», spiega la vicesindaca e assessora alla Cultura ,Carla Zinni. «Non immaginiamo semplicemente un nuovo spazio verde o un itinerario naturalistico monotematico, ma un vero progetto culturale nel quale libri, arte, luoghi sacri, tradizioni e testimonianze della nostra comunità possano dialogare», aggiunge Zinni. «L’incontro pubblico sarà un momento fondamentale per illustrare le linee guida di questo percorso, ma anche l’occasione per ascoltare, confrontarsi e mettere in rete le energie del territorio e contribuire a trasformare un’idea in una realtà concreta».
A illustrare le diverse articolazioni del progetto sarà Nicola Zinni, presidente di Nuovo Umanesimo, architetto e coordinatore culturale dell’iniziativa. Il Parco dei Miracoli dovrebbe svilupparsi attraverso diverse aree tematiche e percorsi dedicati alla letteratura, all’arte, alla memoria e ai luoghi della fede.
Gli obiettivi: percorsi letterari e artistici, la valorizzazione dei luoghi di interesse religioso e spirituale, oltre a eventi, mostre, letture e incontri culturali. La proposta punta anche a diventare uno strumento di promozione del territorio, rivolto sia alla comunità locale sia ai visitatori. Il progetto è quindi ancora nella fase di avvio e punta a coinvolgere associazioni, scuole, istituzioni, realtà religiose, operatori culturali e cittadini, chiamati a contribuire alla definizione del percorso.







