Ha tamponato un’auto sull’A14, al confine tra l’Abruzzo e il Molise, poi è fuggito senza fermarsi. Rintracciato dalla polizia, un giovane del 1999, residente a Milano, ha reagito con violenza al controllo, arrivando a denudarsi e ad aggredire gli agenti con calci e pugni.

L’episodio risale alla notte di mercoledì scorso. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, poco prima aveva provocato un tamponamento lungo la carreggiata sud, in territorio di Torino di Sangro, allontanandosi senza prestare soccorso.
Gli agenti della polizia stradale della Sottosezione di Vasto sud lo hanno fermato intorno all’una di notte nei pressi dell’area di servizio Trigno Sud, in territorio di Montenero di Bisaccia. Durante l’identificazione il giovane ha dato in escandescenze: ha inveito contro i poliziotti, si è denudato e li ha aggrediti con calci e pugni. Dagli accertamenti è emerso che nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico. Il provvedimento era stato disposto nell’ambito di un procedimento per atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe danneggiato il dispositivo elettronico e si sarebbe allontanato nonostante il divieto di avvicinamento. Su disposizione della procura di Larino, è stato trasferito in carcere. Dopo la convalida, il giudice ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico in Lombardia.









