Una serata nel segno della memoria, delle radici culturali e del legame tra Vasto e le comunità abruzzesi nel mondo. La 51ª Festa del Ritorno ha richiamato ieri sera un folto pubblico all’Arena Ennio Morricone, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate vastese.

«Una festa che appartiene alla nostra gente, un appuntamento irrinunciabile dell’estate vastese che celebra i fecondi rapporti della nostra comunità con le numerose realtà di tutto il mondo in cui vivono discendenti di quei concittadini emigrati in special modo durante la prima metà del secolo scorso». Con queste parole il sindaco, Francesco Menna, l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta, e il presidente dell’Associazione pro emigranti abruzzesi, Gianni Petroro, hanno sottolineato il valore di una manifestazione nata per mantenere vivo il rapporto tra Vasto e i suoi cittadini emigrati.

L’evento, presentato da Paola Cerella sotto la direzione artistica di Muzak Eventi, si è aperto con l’esibizione del Coro polifonico Histonium Bernardino Lupacchino dal Vasto. La storica realtà culturale cittadina, diretta dal maestro Luigi Di Tullio, ha accompagnato il pubblico con un repertorio dedicato alla tradizione vastese e abruzzese.

Il momento centrale della serata è stato il conferimento del Premio Silvio Petroro, istituito in memoria del fondatore dell’Associazione pro emigranti abruzzesi, al professor Domenico Genovesi.

Profondamente legato alla sua terra d’origine, Genovesi è una delle figure più autorevoli della Radioterapia Oncologica italiana. Professore ordinario all’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara e direttore dell’Unità operativa complessa di Radioterapia oncologica dell’ospedale di Chieti, nel corso della sua carriera ha contribuito alla ricerca, all’innovazione delle cure e alla formazione di numerosi specialisti.

Intervistato dal giornalista Gianni Quagliarella, il professor Genovesi ha raccontato il proprio percorso umano e professionale, caratterizzato anche dall’impegno sociale. Durante la serata ha annunciato che devolverà l’importo del Premio all’associazione Il Tratturo – Una Strada per la Vita, ente del Terzo Settore da lui cofondato nel 2009, che sostiene il reparto di Radioterapia oncologica di Chieti attraverso progetti di ricerca, umanizzazione delle cure e supporto ai giovani ricercatori. Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. A chiudere la manifestazione è stato lo spettacolo di Lui e gli Amici del Re, tribute band dedicata ad Adriano Celentano, che ha coinvolto il pubblico con un viaggio musicale tra i grandi successi del celebre artista italiano.

«Questa manifestazione, nata per mantenere vivo il legame con i nostri concittadini emigrati, è diventata – ha concluso Della Gatta – simbolo di identità, appartenenza e memoria collettiva. Un evento che sottolinea il valore e l’eccellenza delle persone che, pur operando altrove, portano alto il nome di Vasto e dell’Abruzzo. Ringraziamo Gianni Petroro e l’associazione Pro Emigranti per il costante impegno e invitiamo tutti i cittadini a partecipare numerosi a questa serata speciale».









