Il commosso ultimo saluto a Emilio Di Cola, «Grazie per l’umanità con cui ci sei stato»

Famigliari, parenti, amici, colleghi sindacalisti, amministratori, rappresentanti aziendali e tanti lavoratori per i quali è stato un punto di riferimento per decenni. Una piazza e una chiesa di San Nicola vescovo gremita hanno salutato, a San Salvo, per l’ultima volta Emilio Di Cola, sindacalista della Filctem Cgil (e dipendente Pilkington) scomparso due giorni fa a causa di una malattia a 61 anni. Sulla bara la bandiera dell’Anpi, associazione di cui era membro.

A don Antonio Totaro il difficile compito di lenire il dolore della moglie, Maria Pia, e della madre, Elia, di Di Cola. «Tutti quanti voi testimoniano quanto ha fatto Emilio in questi anni di servizio per un lavoro giusto. Lui è stato il seme buono che il Signore ha seminato permettendogli di fare del bene. I giusti splenderanno come il sole, oggi Emilio splende in mezzo a noi», le parole del parroco.

Tanti i volti rigati dalle lacrime a testimoniare l’impegno che Emilio ha profuso in decenni di attività sindacale in innumerevoli battaglie. «A tutti affido la continuazione dell’impegno che lui ha avuto durante la sua vita. Facciamo che la realtà sia piena del rispetto per le persone che lavorano».

Al termine della funzione religiosa, le parole di due dei colleghi fraterni, una vita insieme nel sindacato, Carlo Petaccia e Alfonso Di Tullio, visibilmente commossi. «Per me Emilio, è stato anche un fratello, abbiamo condiviso tanto insieme, ci siamo sempre rispettati. È stato un grande uomo, porteremo per sempre il suo ricordo e le sue azioni con noi perché sono queste le cose che contano nel cerchio della vita. Emilio, grazie, è stato un onore averti conosciuto».

Parole dense di significato anche quelle di uno dei dirigenti della Prima Eastern di Torino di Sangro, altra azienda al centro dell’attività sindacale di Di Cola: «Caro Emilio, ho sentito il bisogno di salutarti dopo i moltissimi anni in cui ci siamo rapportati. Ci siamo scontrati tanti volte senza mai arrivare allo scontro. Ogni volta c’era la tua voglia di approfondire, di comprendere le problematiche per ricercare le soluzioni più idonee. Il rapporto con te è stato sempre stato schietto, onesto e leale. Il mondo del lavoro e il mondo in generale avrebbero bisogno di molte più persone oneste e leali come te. Grazie per esserci stato, grazie per l’umanità con cui ci sei stato, grazie per esserci stato anche quando non ce la facevi letteralmente più, grazie per il bellissimo ricordo che ci lasci, è stato un vero onore, ciao Emilio».

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