Le reti che scivolano in mare, il lento recupero verso la riva e il pubblico raccolto sulla spiaggia e sul pontile per assistere a un gesto che arriva dal passato. Vasto ha rinnovato questa mattina l’appuntamento con la rievocazione della sciabica, l’antica tecnica di pesca che per secoli ha accompagnato la vita della marineria locale e che, giunta alla ventesima edizione, continua a richiamare cittadini e turisti.

La manifestazione è stata organizzata dalla sezione “Raffaele Paolucci” dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (Anmi) con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vasto.

Nel portare i saluti del sindaco Francesco Menna, l’assessore Nicola Della Gatta ha sottolineato «la profonda sinergia che permette a Comune e Anmi di realizzare un evento che riannoda i fili della memoria, con un passato in cui la cultura marinara e le antiche tradizioni legate al mare permeavano l’essenza stessa della comunità cittadina».

Alla presenza dell’assessore Anna Bosco e del consigliere Luigi Marcello, Della Gatta ha voluto ricordare, nell’anno del centenario dell’associazione, i tanti soci che nel tempo si sono impegnati per la crescita della manifestazione, a partire dall’indimenticato cavaliere Mario Pollutri. Un riconoscimento è stato rivolto anche al presidente dell’Anmi Vasto Luca Di Donato, al direttivo dell’associazione e all’Ufficio circondariale marittimo di Vasto con la comandante Rossella D’Ettorre.

Il momento centrale della mattinata è stato quello della rievocazione in mare. Le reti sono state calate al largo dell’area eventi e successivamente del Pontile, per poi essere riportate verso la riva attraverso il tradizionale traino umano della sciabica: le funi tirate dalle persone sulla battigia hanno riproposto un gesto che per generazioni ha segnato il lavoro dei pescatori vastesi.

Ad accompagnare la dimostrazione sono stati i contributi di Mariella Alessandrini, Pietro D’Adamo e Nicolino Natarelli, che hanno raccontato storia, curiosità e significato di una pratica legata all’identità della città.

«Portiamo avanti questa manifestazione da vent’anni con entusiasmo e spirito di servizio – ha dichiarato il presidente dell’Anmi di Vasto, Luca Di Donato – grazie al prezioso contributo dei nostri soci e di quanti collaborano all’organizzazione. Il nostro obiettivo è mantenere viva una tradizione che appartiene alla storia della città e trasmettere alle nuove generazioni il valore della cultura marinara e del lavoro dei pescatori».












