Quattrocentomila euro per il momento, in attesa del saldo di dicembre. È l’importo dell’acconto 2026 dell’Impi, l’imposta sulle piattaforme marine, che il Comune di Vasto ha accertato con una determina dirigenziale.

Il provvedimento riguarda il versamento dovuto entro il 16 giugno dalle società proprietarie delle piattaforme offshore. La normativa prevede infatti il pagamento di un acconto pari al 50% dell’imposta annuale, mentre il saldo dovrà essere corrisposto entro il 16 dicembre.
Le società interessate sono Eni Spa ed Energean Italy Spa, titolari delle piattaforme presenti nel tratto di mare antistante la costa vastese. La determina dispone l’accertamento in entrata di un importo presuntivo di 400mila euro, che sarà iscritto nel bilancio 2026.
L’Impi è l’imposta che grava sulle piattaforme marine destinate all’estrazione di idrocarburi. Del gettito complessivo, il 3 per mille spetta al Comune nel cui mare territoriale ricadono gli impianti, mentre la quota restante è destinata allo Stato.
Di fronte alla costa di Vasto si trova il giacimento offshore Rospo Mare, situato a circa 12 miglia nautiche dalla riva e composto da tre piattaforme principali. È da queste infrastrutture che deriva il gettito destinato, in parte, alle casse comunali.







