Michela Marzano scende dal palco e dialoga con il pubblico: «I giovani non si sentono visti, ascoltiamoli»

Non ha aspettato che fossero gli studenti a rivolgerle domande. Prima ancora di iniziare il dialogo con la giornalista Rai Carola Carulli, Michela Marzano è scesa dal palco dei Giardini di Palazzo d’Avalos e si è avvicinata al pubblico. Un confronto diretto, nello stile abituale del suo modo di insegnare filosofia, che ha aperto la terza serata del Vasto d’Autore Festival.

La filosofa e scrittrice, docente all’Università di Parigi, ha presentato Qualcosa che brilla (Rizzoli), un romanzo che affronta il disagio delle nuove generazioni e il rapporto, spesso difficile, tra figli e adulti. Rivolgendosi ai presenti, ha sottolineato come troppo spesso «i giovani non si sentano visti». «Io vi guardo. Io vi ascolto», ha detto, spiegando che il compito degli adulti non è indicare una strada prestabilita, ma riconoscere l’unicità di ogni percorso.

L’incontro è proseguito con le domande degli studenti, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con l’autrice sui temi del libro e sul rapporto tra fragilità, identità e futuro.

Poi sul palco sono saliti i partecipanti alla seconda esdizione del Premio Vasto d’Autore Festival-Metamer, riservato agli studenti degli istituti superiori cittadini. Il concorso, dedicato quest’anno al tema Dentro, chiedeva ai partecipanti di sviluppare un elaborato partendo dagli incipit di due opere di Matteo Porru, presidente della giuria. Lo scrittore e giornalista, vincitore del Campiello Giovani e del Grand Prix du Livre de Montagne, ha incontrato nuovamente gli studenti vastesi dopo la visita nelle scuole dei mesi scorsi, soffermandosi sul valore della scrittura come strumento per comprendere sé stessi e raccontare il presente. I testi in concorso prendevano spunto proprio dagli incipit dei suoi romanzi Il dolore crea l’inverno e Il volo sopra l’oceano. del Premio Vasto d’Autore Festival-Metamer, riservato agli studenti degli istituti superiori cittadini. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono stati Domenico Di Florio e Federico Della Penna, della classe 1ª A SA del Liceo scientifico Mattioli, con il testo Un istante quel blu. Il riconoscimento consiste nella partecipazione ai Dialoghi di Trani, in programma dal 17 al 20 settembre. Gli studenti del Liceo Mattioli sono attivi anche nel progetto Mattioli’s Chronicle, una redazione giornalistica nata all’interno del festival che ha seguito gli incontri intervistando gli ospiti e raccontando la manifestazione.

A chidere la serata è stata Gabriella Greison, fisica, attrice e divulgatrice, che ha presentato La lunghezza d’onda della felicità (Mondadori), raccontando la scienza attraverso le storie delle donne e degli uomini che l’hanno resa possibile.

La quinta edizione del Vasto d’Autore Festival si concluderà questa sera con la serata dedicata a Filosofia e narrazioni. Sul palco saliranno Giuseppe De Alteriis, autore di Non dormire e sogna, in dialogo con la neuropsichiatra Paola Battista, Erica Cassano, che presenterà Duramadre intervistata da Giulia Ciarapica, e Giorgio Calcara, autore di Battiato svelato, in conversazione con il direttore di Rai Libri Adriano Monti Buzzetti Colella.

Date extra

Il festival proseguirà poi con due appuntamenti extra. All’Arena Morricone il 20 luglio sarà ospite Walter Veltroni, che presenterà il suo ultimo libro, due giorni dopo sarà la volta del giornalista Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano.

Foto di Costanzo D’Angelo

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