Sei anni fa l’ingresso in campo in Serie C con la maglia del Livorno. Tiziano Irace ha assaporato il mondo del professionismo ma, nel calcio non esistono certezze, per arrivare in alto non bastano talento, sacrifici e impegno.
Dettagli che da sempre accompagno il quotidiano di Tiziano Irace, partito da Montenero di Bisaccia accasandosi sin da piccolo alla Bacigalupo. Dove dai primi calci è arrivato fino ad imporsi in prima squadra per poi essere notato dal Livorno di Marco Amelia che, nel gennaio del 2020, gli regalò la gioia dell’esordio nei professionisti.

Da lì in avanti le stagioni in Serie D tra Vastogirardi e Pianese, poi il riavvicinamento a casa per la mezzala classe 2002 capace, in due stagioni, di firmare ben 17 reti con la maglia della Virtus Cupello. Nella scorsa stagione 2 timbri, sempre in Eccellenza abruzzese, di nuovo con la Bacigalupo Vasto Marina, esperienza chiusa al termine del campionato.
Nei suoi pensieri c’era da sempre il ritorno in Serie D, rispetto alle scorse estati ha definito il futuro in largo anticipo. Venendo già ufficializzato come nuovo centrocampista del Calvi Noale fresco di salvezza nel girone C di Serie D. Terza esperienza in Interregionale, la più lontana da casa visti i 600 km che dividono il Basso Molise dalla cittadina veneta. A ventiquattro anni ha ancora l’età giusta per imporsi su livelli superiori all’Eccellenza, la tappa di Noale rappresenta uno snodo fondamentale per la carriera e Tiziano Irace farà di tutto per mettersi in mostra.









