La Histonium dei frentani: quando la città era a picco sul mare, oggi esposta ai saccheggi

Alla (ri)scoperta della Histonium frentana. Con il professor Davide Aquilano ripercorriamo la storia della prima localizzazione della antica Vasto, sulla piana di Punta Penna. Qui c’era un grande centro urbano, di epoca preromana, insediatosi intorno al santuario più importante per la provincia frentana – sul quale oggi c’è la chiesa di Santa Maria di Pennaluce – che ne testimoniava il ruolo primario.

«Questo è il sito più importante della costa abruzzese, è sicuramente il più importante perché è pluristratificato», come nelle parole di Aquilano. Quel terreno, così come tutto il promontorio di Punta Penna, è ricco di storia e potrebbe raccontare ancora molto su quel nucleo originario, precedente al trasferimento coatto nell’attuale localizzazione, in seguito alla distruzione da parte dei romani e sull’epoca successiva quando Federico II vi edificò la città medievale di Pennaluce.

Una storia affascinante intorno alla quale si incardina anche l’ultimo capitolo, la scoperta della grande necropoli, a circa 2 km di distanza, venuta fuori durante le prime fasi autorizzative di un impianto fotovoltaico [LEGGI].

Frentani descritti come spietati pirati, i precedenti scavi, i resti, i saccheggi che continuano ancora oggi: di tutto questo parliamo con Aquilano che proprio su questo sito ha condotto importanti studi.

Servizio di Antonino Dolce
Video di Nicola Cinquina

https://youtu.be/1uvysaF-7IY

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *