Ospedale di Lanciano, la Fp Cgil: «Carenza di Oss, a rischio l’organizzazione dei turni»

«Siamo preoccupati per la situazione che si sta registrando tra gli operatori socio-sanitari del presidio ospedaliero di Lanciano». A lanciare l’allarme è la Fp Cgil Chieti, che denuncia criticità nell’organizzazione dei turni e una persistente carenza di personale Oss in diversi reparti dell’ospedale.

L’ospedale di Lanciano

Il sindacato ricorda di aver segnalato con una nota del 27 maggio il mancato rispetto dell’articolo 35, comma 12, del contratto collettivo nazionale del comparto Sanità. Secondo la Fp Cgil, infatti, al personale Oss del Pronto soccorso non sarebbe stata messa a disposizione la turnistica nei tempi previsti. «Il rischio era quello di non vedere concesse le ferie programmate nel mese corrente», sottolinea il sindacato. Successivamente, aggiunge, «il turno è stato esposto ma con la sola copertura fino al 15 giugno, attuando spostamenti da altre unità operative per compensare temporaneamente le carenze».

La situazione, secondo la Fp Cgil, non riguarderebbe soltanto il Pronto soccorso. «La condizione delle criticità legate alla carenza del personale Oss con l’esposizione dei turni ferma al 15 giugno non è isolata al solo Ps, ma si estende anche ad altre unità operative del presidio ospedaliero di Lanciano, come Neurologia e Medicina».

«Di recente abbiamo attivato lo stato di agitazione unitamente alla Uil Fpl per la carenza di personale tecnico del comparto e contestualmente abbiamo sollecitato lo scorrimento della graduatoria relativa al personale infermieristico, chiedendo di estendere le assunzioni oltre le 60 unità», afferma il segretario provinciale della Fp Cgil, Carmine Gasbarro. L’obiettivo, spiega il sindacalista, è quello di «sopperire allo spostamento sul territorio, alle lunghe assenze o alle carenze croniche nei reparti, al fine di garantire le ferie e l’organizzazione del lavoro». «Vogliamo comprendere quale sia il percorso e quali siano le soluzioni che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti intende intraprendere celermente, considerando che rimane fruibile la graduatoria della Asl di Teramo».

«Chieti ha un’esigenza immediata», prosegue Gasbarro. «Le ferie vanno garantite, come vanno garantiti i requisiti assistenziali, senza stravolgere la turnistica per reperire ulteriori unità dagli organici già in essere. Chiediamo che vengano esposti i turni completi della programmazione ferie redatta nei mesi precedenti; in caso contrario ci attiveremo a tutela del personale interessato».

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