Tekne verso l’americana Nuburu, si attende il parere del Governo

Il Governo si pronuncerà sull’acquisizione del 70% delle quote azionarie della Tekne, azienda ortonese che opera nel settore della difesa impiegando circa 200 persone, da parte della statunitense Nuburu. Ieri pomeriggio, c’è stato un incontro tra l’attuale proprietà, la società americana e i sindacalisti della Fiom Cgil. Due giorni fa, la Nuburu ha notificato l’operazione per avviare la procedura di Golden Power, attraverso la quale il Governo si esprimerà sull’operazione entro 45 giorni.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti della società hanno spiegato che, nelle ultime settimane, si sono susseguite numerose interlocuzioni con i ministeri competenti per arrivare a un progetto industriale capace di rispondere alle esigenze previste dalla normativa italiana per i settori strategici. La fabbrica è specializzata in veicoli militari e industriali.

Nuburu, con un proprio comunicato, ha illustrato obiettivi industriali e di crescita occupazionale particolarmente ambiziosi: incremento della forza lavoro fino a 536 unità grazie a nuovi insediamenti in Abruzzo e altre regioni. I sindacati hanno chiesto di approfondire nel dettaglio i prossimi passaggi, i programmi industriali e gli investimenti materiali previsti.
«Particolarmente importante – dice Andrea De Lutis, segretario provinciale della Fiom Cgil – è stata la rassicurazione ricevuta rispetto alla centralità di Ortona nel progetto futuro. A nostra richiesta è stato infatti confermato che nel caso di approvazione del Golden Power, il quartier generale di Tekne rimarrà a Ortona, così come il centro di ricerca e sviluppo. Inoltre, gli investimenti più significativi, sia dal punto di vista delle competenze professionali sia sotto il profilo strategico e geografico, riferisce l’azienda che continueranno a concentrarsi sul nostro territorio».

La Nuburu ha manifestato l’intenzione di avviare interlocuzioni con istituzioni locali, istituti tecnici e università abruzzesi per favorire la formazione delle professionalità necessarie a sostenere i programmi di crescita annunciati.
«Un ulteriore elemento di interesse riguarda il radicamento di Nuburu nel nostro Paese. Ci è stato rappresentato che il gruppo, anche attraverso rapporti e investimenti già realizzati in Italia insieme a Cassa Depositi e Prestiti, sta consolidando la propria presenza nel settore della difesa. Circostanza che, a nostro avviso, potrebbe favorire il buon esito dell’operazione relativa a Tekne».

Per la Fiom Cgil, quindi, ora è decisivo il fattore tempo: «Il proseguimento dell’operazione di acquisizione delle quote di Tekne è infatti direttamente collegato all’esito della procedura di Golden Power attualmente all’esame del Governo. L’esecutivo dispone di 45 giorni per esprimere la propria valutazione, pur avendo la possibilità di richiedere ulteriori proroghe e approfondimenti. Auspichiamo che ciò non si renda necessario e che il tempo strettamente indispensabile sia sufficiente per assumere una decisione positiva e definitiva».

Il precedente tentativo della Nuburu era stato bocciato dal Governo, la proposta presentata ora è nuova, non si tratta di una revisione. Per questo la speranza dei sindacati è per un esito diverso della procedura. «Una eventuale risposta negativa rappresenterebbe per noi motivo di forte preoccupazione – conclude De Lutis – A quasi un anno dalla bocciatura della precedente procedura di Golden Power, lavoratrici e lavoratori, così come il territorio, non possono più permettersi di restare intrappolati in una situazione di incertezza e stallo. È necessario che si apra finalmente una fase nuova, caratterizzata da chiarezza, stabilità societaria, investimenti concreti e prospettive industriali solide, capaci di garantire il futuro produttivo e occupazionale di Tekne in Abruzzo».

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