“Passi di luce”: a Vasto arriva la Fiaccola della pace con Flavio Lotti

Il 28 maggio, il territorio di Vasto si unirà in un grande momento di condivisione e riflessione. Il Polo liceale Pantini-Pudente sarà il fulcro di questa iniziativa: l’intera comunità scolastica, insieme alle scuole della Rete per la Pace, accoglierà la Fiaccola della Pace, consegnata direttamente da Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace. «Questo simbolo antico non rappresenta soltanto una luce che illumina, ma una responsabilità che si tramanda: il dovere etico di custodire la speranza e il confronto in tempi di incertezza.», dice la scuola.

La marcia e il percorso 

Dalla sede del Polo liceale prenderà il via una marcia pacifica e colorata che attraverserà le vie del centro cittadino, percorrendo il corso principale fino a raggiungere piazza Lucio Valerio Pudente: «Il camminare insieme si fa qui metafora filosofica: muoversi verso una direzione comune significa riconoscere l’altro, accorciare le distanze e costruire ponti concettuali».

Insieme a studentesse, studenti, docenti e personale della scuola, marceranno al fianco dei ragazzi tutte le associazioni della città e del territorio, «Sarà la testimonianza di una cittadinanza unita e compatta, consapevole che la pace non è la semplice assenza di conflitto, ma una virtù che nasce dalla forza dell’anima e dalla solidarietà quotidiana». 

Il momento istituzionale e i laboratori in piazza 

In piazza, la Fiaccola sarà ufficialmente consegnata al sindaco Francesco Menna e a una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Vasto, accompagnata da una breve presentazione del significato profondo di questo cammino. Subito dopo, lo spazio si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto di gioia e speranza grazie all’animazione corale di tutte le scuole della città coinvolte nella rete: Nuova Direzione Didattica, I.C. “Rossetti”, I.C. 1 “Spataro-Paolucci”, I.I.S. “Palizzi-Mattei”, Polo Liceale “Mattioli”,  I.O. “Spataro” di Gissi, Polo liceale “Pantini-Pudente” 

«L’intera cornice dell’evento, plasmata dall’intuizione progettuale e dalla sensibilità estetica del Liceo artistico, prenderà vita attraverso flash mob, canti e balli. L’espressione visiva e artistica dei giovani diventerà così lo strumento eletto per dare forma all’invisibile, traducendo la complessità del presente in un messaggio universale per un futuro in cui la pace sia il fondamento di ogni convivenza umana».

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