Un evento destinato a entrare nella storia della comunità di Furci e della devozione al Beato Angelo. La Confraternita del Beato Angelo e la Provincia Italiana dell’Ordine di Sant’Agostino hanno annunciato con emozione l’incontro con Papa Leone XIV per la benedizione della statua del Beato Angelo da Furci in vista della definitiva canonizzazione.

Un appuntamento, quello di oggi alle 10 in piazza San Pietro, reso ancora più significativo dal fatto che Leone XIV è il primo Papa agostiniano della storia. «Ci apprestiamo a vivere un evento che si scrive direttamente nella storia», ha dichiarato il priore della Confraternita, Silvio Bellano. «Fu Papa Leone XIII a proclamare solennemente la beatificazione del nostro amato Angelo da Furci. Oggi la storia si compie e si rinnova. Papa Leone XIV benedirà la statua del Beato in attesa della sua definitiva canonizzazione».
Bellano parla di «doppia, indescrivibile emozione»: da una parte l’attesa della canonizzazione del patrono spirituale della comunità, dall’altra «il privilegio unico di vedere il primo Papa agostiniano della storia di fronte al nostro Beato». Un momento che, sottolinea, «unisce il passato agostiniano al futuro della nostra comunità in un unico immenso abbraccio di fede».
Parole cariche di commozione anche quelle del parroco don Angelo Di Prinzio, custode delle reliquie del Beato. «Come parroco e guida spirituale di questa amata comunità, il mio cuore trabocca di una gioia indicibile», afferma. «Vedere questa devozione secolare culminare nell’incontro con Papa Leone XIV è un dono che supera ogni nostra aspettativa». Don Angelo ha voluto ringraziare «il Signore per l’immenso privilegio» di guidare il santuario e una comunità «unita e vibrante di fede», pronta a vivere «un momento di grazia che segnerà per sempre la storia di Furci».
A sottolineare il legame tra il Beato Angelo e la spiritualità agostiniana è anche padre Pasquale Di Lernia. «Il Beato Angelo da Furci rappresenta una figura di rilievo nelle origini dell’Ordine di Sant’Agostino», spiega il religioso, evidenziando come il percorso condiviso con la comunità abbia rafforzato un rapporto che «va ben oltre il pur fondamentale cammino verso la canonizzazione». Padre Di Lernia definisce «una realtà bellissima» la comunità di Furci, capace di accogliere con «amore e affetto travolgenti». «Il dato più straordinario è la potenza spirituale del Beato Angelo: la sua figura continua a toccare i cuori e a condurre tanti fedeli al Signore».







