Nicolò Cavuoti: a Bari quattro mesi da dimenticare. Ora l’America di nuovo con il Cagliari

Nel mondo del calcio, più è alta la latitudine maggiori sono le variabili, alcune invisibili e impercettibili. Restano però delle dinamiche difficili da comprendere, come quelle che hanno interessato Nicolò Cavuoti nella finestra del calciomercato invernale. A distanza di quattro mesi si può tranquillamente affermare che chi ha lavorato per il suo trasferimento a Bari ha avuto un abbaglio totale, per il ventitreenne di Vasto quelli biancorossi sono stati 120 giorni (più o meno) letteralmente buttati al vento.

Con il Cagliari in Serie A si era tolto lo sfizio di esordire (leggi) raccogliendo successivamente altre tre presenze oltre quelle di Coppa Italia (con gol). All’inizio del 2026 per trovare più spazio la decisione, tra le parti, di scendere in Serie B viste le numerose richieste per vivere una seconda parte di stagione da protagonista e soprattutto con un elevato minutaggio. La scelta finale è ricaduta su un Bari a fine gennaio in corsa per la salvezza ma, a distanza di quattro mesi retrocesso in Serie C dopo un doppio pari, senza gol, nei playout, contro il Sud Tirol.

Esperienza a Bari: appena 273 minuti per Nicolò Cavuoti

Dalle ipotesi di volersi imporsi in B con presenze e minutaggio elevate la realtà ha raccontato ben altro. In 117 giorni (dall’esordio fino all’ultimo match ufficiale dei biancorossi) i numeri raccontano di appena 7 presenze, solo 3 da titolare, nessuna giocata dal primo minuto fino al triplice fischio. Un totale di soli 273 minuti, gli ultimi 8 nella trasferta di Monza dell’11 aprile, quella è stata l’ultima volta che il jolly 2003 vastese ha indossato la maglia dei “galletti”. Zero presenze nelle sei successive partite, nei due playout addirittura non convocato.

Pagina barese, nella carriera di Nicolò da dimenticare in fretta, conferma indiretta arriva anche dal suo profilo Instagram dove già non c’è più traccia dell’esperienza al San Nicola, sparite tutte le foto. Ufficialmente il prestito si concluderà il 30 giugno ma, in realtà, è già tornato alla base. Da qualche giorno ha fatto ritorno a Cagliari per prepararsi alla seconda esperienza americana dopo quella del 2025. Come un anno fa prenderà parte, con la maglia rossoblù, al torneo “Target Soccer Time” (TST) in North Carolina.

Il 2003 di Vasto legato al Cagliari fino al 2030: ora torneo in America

Evento internazionale, un 7 contro 7 che vede la partecipazione di ben 46 club provenienti da ogni parte del mondo. Sulla panchina del Cagliari non ci sarà mister Pisacane, al suo posto Gian Marco Serra tecnico sardo di calcio a 5. Si può parlare di “Cagliari All Stars” visto che nel gruppo figurano dei big che hanno fatto la storia rossoblù come Nainggolan, Cossu, Sau e Mancosu. Un gruppo formato da 15 giocatori, il jolly vastese avrà l’onore di indossare la maglia numero 10. I primi tre match racchiusi in poco più di 30 ore, a partire dall’esordio nel pomeriggio di oggi, martedì 27 maggio (ore 18:30 italiane) contro il Villarreal. Sette ore più tardi (1:15 italiane) sfida al Club America, poi giovedì 28 (ore 23 italiane) l’avversario sarà il Lauderdale Strikers di Miami.

Terminato il torneo americano sarà il momento delle meritate vacanze, qualche giorno di relax nella “sua” Vasto, poi da fine giugno, sarà tempo di conoscere il futuro. Legato ai sardi fino al 2030, al momento è difficile ipotizzare se resterà di nuovo in pianta stabile con il Cagliari o sarà chiamato al terzo prestito dopo quelli di Olbia, Feralpisalò e Bari. Qualunque sarà la decisione, questa volta, dovrà essere davvero per il bene calcistico di Nicolò Cavuoti. Che, a ventitré anni non può più permettersi di buttare via mesi fondamentali per la sua crescita visto che, in campo, ha già fatto vedere di avere infinite qualità.

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