Una giornata dedicata alla memoria, all’innovazione e alla partecipazione degli studenti. Si è svolta questa mattina, nell’aula di Robotica dell’I.I.S. Palizzi-Mattei, la cerimonia conclusiva del Premio Mattia Di Iorio, il concorso scolastico nato per promuovere le discipline SteAM e ricordare Mattia, studente del liceo delle scienze applicate prematuramente scomparso lo scorso anno.

L’iniziativa, promossa e finanziata dalla famiglia Di Iorio e coordinata dalla professoressa Laura Oliva, ha coinvolto gli studenti nella progettazione del Club Offline Palizzi-Mattei, uno spazio pensato per favorire momenti di incontro, condivisione e partecipazione tra i giovani anche attraverso una web app dedicata alla gestione delle attività.

A presentare i progetti finalisti sono stati gli studenti Asia Ciafardini ed Emiliano Bana da una parte, Giuseppe Della Penna, Lorenzo Sticca, Ivan De Vitis, Massimo Ferretti e Thomas Mariella dall’altra. Lo scopo era creare una web app che gestisca incontri e partecipanti del Club Offline. La piattaforma creata ospita gli eventi e permette a chi è interessato di iscriversi. La giuria, composta da docenti dell’istituto e da Silvia Notaro, madre di Mattia, ha deciso eccezionalmente di premiare entrambe le squadre, riconoscendo il valore tecnico e umano dei lavori presentati.

Alla cerimonia hanno preso parte il dirigente scolastico Nino Fuiano, gli assessori comunali Paola Cianci e Nicola Della Gatta, il parroco don Nicola Fioriti, docenti, studenti e familiari. «Questa giornata – ha dichiarato Fuiano – dimostra quanto il ricordo di Mattia sia capace di generare partecipazione e desiderio di futuro. I progetti presentati testimoniano il talento dei nostri ragazzi e la loro capacità di immaginare una scuola viva, inclusiva e aperta al confronto».

Particolarmente partecipato il momento della presentazione dei progetti, che hanno messo in evidenza competenze informatiche, capacità organizzative e sensibilità sociale. La professoressa Oliva sottolinea che «attenzione e cura sono i pilastri della scuola della bellezza», ricordando il valore umano lasciato da Mattia nella comunità scolastica.








