Un bottino ricchissimo in un campionato tutt’altro che agevole per i bomber. Impossibile reggere l’urto con esperti come Alessandro Pendenza (40 gol in campionato) ma, nel girone B di Promozione si è ritagliato uno spazio di rilievo anche un cecchino vastese. Alessio Alberico in estate, dopo aver sfogliato a lungo la margherita, ha deciso di accettare la chiamata del nuovo Città Di Chieti, ufficialmente denominato “New Città Di Chieti Bucchianico”. Maglie neroverdi con sede e impianto di gioco a Bucchianico, per il classe ’99 vastese nove mesi dopo quella scelta è stata sicuramente vincente. Sempre titolare in attacco arrivando a toccare una cifra non banale per i bomber, quella dei 20 gol totali, compreso l’eurogol di ottobre contro il Rosciano (leggi).

Nel suo curriculum gettoni di presenza con la “sua” Vastese in Serie D, poi primi passi in Eccellenza e Promozione con Folgore e Miglianico. Fino al 2021, poi ha preferito dedicarsi a studio e lavoro ma, nell’estate del 2023 la chiamata della Bacigalupo Vasto Marina gli ha riacceso il fuoco dentro. 15 gol con i vastesi, 5 in mezza stagione (scorsa) a San Vito e ora i 20 con i teatini. Un crescendo di prestazioni e timbri pesanti sotto porta. 40 reti nelle ultime tre stagioni confermano una crescita netta accompagnata a maggiore consapevolezza nei propri mezzi e una maturità di chi è prossimo a compiere i 27 anni (tra dieci giorni). A leggere le sue risposte non ha alcuna intenzione di porsi limiti, tra Promozione ed Eccellenza non vuole scegliere, Alessio Alberico vuole continuare ancora a migliorarsi, a suon di gol.
Alessio Alberico, stagione con il Città di Chieti conclusa con 20 gol in 32 presenze, in estate ti aspettavi un bottino così ricco? «Dopo la scorsa stagione, che personalmente non era stata all’altezza delle mie aspettative, avevo tanta voglia di riscatto. In estate ho lavorato molto, sia fisicamente che mentalmente, per disputare un campionato importante a livello personale e di squadra. Ogni anno mi pongo degli obiettivi e devo dire che questa stagione mi sono preso una bella rivincita».

C’è il rammarico per non arricchito lo score con l’ultima giornata contro lo Spoltore o quel numero disegna al meglio la tua stagione? «Non ti nego che c’è stato un po’ di rammarico per non aver potuto giocare l’ultima partita, però guardandomi indietro sono davvero felice dei 20 gol realizzati. Molti sono arrivati in gare difficili e decisive per il nostro percorso stagionale. Aver contribuito alla salvezza del Città di Chieti è la soddisfazione più grande».
In un girone B con autentiche fuoriserie il Città Di Chieti poteva ambire a qualche posizione in più o avete fatto il massimo? «Secondo me bisogna sempre ambire a qualcosa in più. Sicuramente nel finale di stagione abbiamo raccolto meno di quanto ci aspettassimo, anche perché ci sono mancate assenze importanti. Però non va dimenticato che l’obiettivo iniziale della società, essendo una neopromossa, era raggiungere la salvezza il prima possibile, e ci siamo riusciti con largo anticipo».

Nelle ultime 3 stagioni ripensando anche a Bacigalupo e San Vito sono 40 gol in Promozione, continuità di gol che da giovanissimo ti mancava, oltre l’esperienza cosa hai aggiunto? «Quando ero più giovane probabilmente mi mancavano maturità, continuità e consapevolezza per incidere in campionati importanti come la Serie D con la Vastese o l’Eccellenza con la Delfino Curi. In questi anni però ho lavorato tanto su me stesso, sia dal punto di vista fisico che mentale, e continuo a farlo ogni giorno. Ho capito che, se vuoi ottenere risultati nello sport e nella vita, non puoi mai accontentarti. C’è sempre qualcosa da migliorare e stagione dopo stagione sto cercando di crescere sotto ogni aspetto».
Con il Città Di Chieti come ti sei trovato? «Bene. Nonostante fosse una società alla prima esperienza in questo campionato, fin da subito hanno dimostrato serietà e correttezza. Il mister è stato determinante nella mia scelta perché mi ha trasmesso fiducia fin dal primo momento, così come i miei compagni. Si è creata una bella alchimia tra squadra e staff, e questo ci ha permesso di raggiungere la salvezza con quasi due mesi di anticipo».

Quello neroverde è un capitolo chiuso o c’è possibilità di continuare insieme anche nella prossima stagione? «Il campionato è appena terminato e ancora non abbiamo avuto modo di confrontarci. Sicuramente ci sarà occasione per parlare e capire insieme se ci saranno le condizioni per continuare questo percorso».
In Promozione hai fatto benissimo, a 27 anni vorresti confrontarti nuovamente con il gradino superiore? «L’Eccellenza è un campionato stimolante che ho già avuto modo di conoscere, anche se in passato non sono riuscito ad esserne protagonista come avrei voluto. È un obiettivo che ho ancora dentro e mi piacerebbe rimettermi alla prova a quel livello».
20 gol per un attaccante sono un bottino ricchissimo, questa doppia cifra a chi la dedichi? «Prima di tutto a me stesso, perché non ho mai smesso di credere nel lavoro e nelle mie qualità, anche nei momenti più difficili. Poi alle persone che mi sono state vicine durante tutto il percorso e che mi hanno sempre supportato».









