Una piattaforma di virtualizzazione per la gestione della robotica con 100 postazioni e corso di formazione per alcuni docenti: questo il dono che quest’anno la famiglia Molino ha voluto riservare all’Iis “Mattei” in occasione della celebrazione della 41ª edizione del Premio “Mario Molino”, realizzato in collaborazione coi Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna e Vasto Host e l’Iis Palizzi Mattei, con il patrocinio del Comune di Vasto e di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Chieti Pescara Teramo.

Alla presenza dei rappresentanti Lions, di professionisti, manager delle aziende del territorio e amministratori locali, Massimo Molino, secondogenito di Mario, ha percorso un viaggio nella visione di quel professore tanto amato, che vedeva nella necessità della permanenza dei giovani nel territorio una strada da percorrere con forza, e nel suo impegno verso l’industrializzazione del comprensorio, mentre alle sue spalle scorrevano le immagini di alcune opere nate grazie all’operato del papà.
Il premio consegnato all’istituto scolastico, grazie alla collaborazione importante anche della Iocco Srl di Cupello, ha l’obiettivo di preparare adeguatamente i giovani ad affrontare le sfide del presente e consentire loro di dare risposte alle necessità del tessuto industriale, dando così loro la possibilità di scegliere di restare nei nostri territori grazie alla professionalità e alle competenze acquisite.

Il premio ha ricevuto gli apprezzamenti del dirigente scolastico Gaetano Fuiano, così come dell’amministrazione comunale rappresentata dal Francesco Menna che ha ringraziato Marco e Massimo Molino «per aver voluto continuare a coltivare il ricordo, con uno sguardo sempre rivolto a migliorare la scuola e a dare opportunità ai ragazzi».

È iniziato con un intervento videoregistrato di Umberto Galimberti sul concetto di demone, lo spazio dedicato alla riflessione sul mondo del lavoro condotto da Massimiliano Iocco, (fondatore e general manager di Iocco Srl e presidente sezione Meccatronica di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico) e Giammaria De Paulis (vicepresidente nazionale di Piccola Industria di Confindustria, fondatore di Cykel Software).

«Il demone che va considerato come la vocazione unica, il talento o l’inclinazione innata che ogni individuo possiede. E la felicità, conseguentemente, va intesa come la “buona riuscita” di questo demone, ovvero la realizzazione del proprio autentico potenziale attraverso l’azione e l’autorealizzazione».
Dalle dark factories, quelle industrie che cominciano a proliferare anche in Europa in cui non si accendono luci e riscaldamento in quanto tutte ad automazione completa, fino a uno sguardo alle competenze necessarie, che «però tra sei mesi saranno già superate», il viaggio è iniziato in modo inusuale per i ragazzi che alle prese, poi, con il prof. De Paulis, hanno toccato con mano tante criticità del futuro occupazionale.

Anche con esempi pratici e personali il manager ha fatto comprendere ai giovani, peraltro molto attenti, che la cura delle competenze, il continuo aggiornamento, l’autoanalisi delle proprie qualità e dei propri desideri, la tenacia e lo sfruttamento delle opportunità come quelle messe in campo ieri devono essere un passo fondamentale per avere possibilità di sbocchi occupazionali in un futuro in cui il mansionario, l’operaio non avranno più un ruolo. Ha dedicato passaggi importanti ai rischi correlati alla diffusione e al conseguente uso distorto dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto, al suo utilizzo negli androidi che rappresentano una sfida importante e preoccupante non solo per il mondo del lavoro.

In conclusione la famiglia Molino ha voluto omaggiare di targhe di ringraziamento Iocco e De Paulis, il dirigente Fuiano e i soci Lions Piero Uva e Luigi Spadaccini, da anni nel comitato che cura la realizzazione della manifestazione.








