Vasto, cittadinanza onoraria all’Arma dei carabinieri: due le intitolazioni

L’area compresa tra via Sant’Onofrio, viale Perth, via Luigi Cardone, via Acquedotto delle Luci e via Luci a Vasto, sarà intitolata “Quartiere La Benemerita”, mentre l’area pubblica a uso sportivo ricadente in via Carlo Maria Martini (concessa in comodato d’uso gratuito alla parrocchia di Santa Maria del Sabato Santo) prenderà il nome di “Area sportiva Car. Angelo Cianciosi”.

Lo ha deciso, stamattina, all’unanimità, il consiglio comunale di Vasto all’interno della delibera di conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei carabinieri. «Dall’anno 2013, il Comune ha promosso molte iniziative culturali volte celebrare l’Arma dei carabinieri e il servizio civico, connaturato alla sua missione istituzionale, svolto nel corso del tempo in favore della comunità», ha spiegato il sindaco Francesco Menna.

L’assessore alla Cultura e agli Affari istituzionali, Nicola Della Gatta, ha aggiunto: «La massima onorificenza cittadina vuole dar lustro all’esemplare servizio civile che l’Arma dei carabinieri fin dal proprio insediamento nel nostro territorio, 165 anni fa, ha svolto a servizio di questa comunità cittadina, assurgendo a punto di riferimento privilegiato per il valore della testimonianza di passione, dedizione e cura straordinari resi, dal personale in servizio nel corso del tempo, a beneficio di tutti. Questa cittadinanza è, inoltre, il segno tangibile di una vicinanza alle donne e agli uomini che onorano ogni giorno la loro fedeltà alla Repubblica: saremo loro vicini anche attraverso ogni azione di sensibilizzazione istituzionale volta a valorizzare e aumentare gli organici attuali».

Nell’annunciare il proprio voto a favore, il consigliere di FdI Vincenzo Suriani ha proposto: «Se in quel quartiere dovesse proseguire lo sviluppo urbanistico, sarebbe bene continuare a ricordare con l’intitolazione di una strada i carabinieri che hanno perso la vita nell’agguato di via Fani, in cui fu rapito Aldo Moro. L’auspicio è che queste proposte vengano discusse prima».

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