Riaperto, con limitazioni, il ponte sul Sinello tra Vasto e Pollutri

È stato riaperto al traffico, oggi, il ponte “Raimondi” sulla SP 168. Al momento è possibile transitarvi con un limite di velocità di 30 km/h, con una massa a pieno carico che non superi le 3,5 tonnellate e con senso unico alternato regolato da un semaforo. La struttura, che attraversa il fiume Sinello nei Comuni di Vasto e Pollutri, era chiusa al transito dal 2 aprile a causa dei danni provocati dal maltempo di inizio mese. 

Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, aveva approvato la perizia giustificativa relativa all’intervento di somma urgenza per la riapertura del ponte. Secondo tale documento, redatto il 20 aprile dai tecnici della Provincia, a salvaguardia della pubblica incolumità e a tutela della conservazione del bene pubblico risultava «indifferibile e urgente eliminare il pericolo imminente mediante lavori immediati di messa in sicurezza consistenti nel ripristino della protezione della pila in alveo mediante posizionamento di massi ciclopici legati tra loro con tasselli e funi di acciaio per evitare che il progredire del danneggiamento potesse compromettere la struttura del ponte». 

Si è resa necessaria, inoltre, anche la profilatura dell’alveo fluviale in prossimità della pila per ripristinare la sezione di deflusso idraulico ed evitare scalzamenti della sottostruttura. L’intervento è stato eseguito dalla ditta Lu. & Ni. Costruzioni srl di Trivento che si è resa immediatamente disponibile a effettuare l’opera, il cui costo è pari a 40mila euro che verranno coperti dall’ente con somme proprie.

Per Alessandro La Verghetta, consigliere delegato alla Manutenzione della iabilità del settore 5 (basso Vastese), «questa riapertura va a sanare la difficile situazione creatasi all’intersezione dei Comuni di Vasto e Pollutri con l’interdizione al transito sul ponte. La Provincia sta operando alacremente in tutte le situazioni in cui è possibile intervenire con procedura di somma urgenza per ripristinare la sicurezza della viabilità dopo il dissesto idrogeologico causato dal maltempo di inizio aprile».

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