“Com’è profondo il mare”, l’opera di tre giovani sansalvesi per riqualificare un angolo di città

«Il pensiero è come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare», gli indimenticabili versi di Lucio Dalla danno il titolo al nuovo murale di San Salvo: Com’è profondo il mare. L’opera è frutto dell’impegno civico di tre giovani del posto che hanno così voluto agire contro il degrado di quell’angolo di città.

La parete è quella antistante il centro culturale “Aldo Moro”, con alle spalle il futuro nuovo teatro, L’idea è partita da Giulio Monteferrante che ha realizzato il disegno originale e poi coadiuvato da Emanuele Fanciullo e Jacopo Cilli. I tre giovani, a proprie spese, hanno trovato il tempo necessario tra studio e lavoro iniziando con una mano di bianco (estesa anche ai muri della gradinata di accesso del centro culturale) per eliminare le scritte e i residui di un precedente progetto e proseguendo con il murale vero e proprio.
L’iniziativa spontanea è stata supportata dall’associazione Dafne, mentre il Comune ha dato il via libera a intervenire sulla parete.

Ora, la colorata opera dà nuova vita a quell’angolo di città apparendo come un esempio di come ci si possa prendere cura degli spazi pubblici dei quali usufruiscono tutti.

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