Emergenza strade nell’Alto Vastese, Pd: «Sospendere il bollo auto»

La sospensione del bollo auto come primo segnale concreto per i territori colpiti dall’emergenza maltempo. È la proposta avanzata dal Partito democratico nel corso dell’assemblea provinciale di Chieti, riunita venerdì a San Vito Chietino.

Strade disastrate a Castiglione Messer Marino

«La sospensione del bollo auto per queste aree, nelle condizioni di percorribilità ridotta nell’Alto Vastese, può essere un primo parziale segnale», ha spiegato il segretario provinciale, Leo Marongiu, sottolineando però la necessità di interventi ben più ampi sulla viabilità.

Il problema principale è il rischio isolamento. «È drammatica la situazione della viabilità nell’Alto Vastese», ha evidenziato Marongiu, parlando di «municipalità quasi isolate e arterie viarie fortemente compromesse». Tra i paesi più colpiti, Castiglione Messer Marino e Schiavi, ma disagi e danni si registrano anche a Guilmi, Carunchio, Roccaspinalveti, Fraine, Castelguidone, Torrebruna, San Giovanni Lipioni e Celenza sul Trigno.

Secondo il Pd, la gravità del quadro impone misure eccezionali. «Non basteranno interventi ordinari, ma c’è bisogno di una presa di atto immediata da parte della Regione Abruzzo e del Governo nazionale per stanziamenti economici straordinari», ha aggiunto il segretario. L’assemblea provinciale del partito ha quindi approvato un ordine del giorno per impegnare i consiglieri regionali a «monitorare costantemente le attività della giunta Marsilio che appaiono oggi lente e senza il ricorso necessario a risorse proprie per i primi interventi».

Le criticità della viabilità hanno ricadute dirette sulla vita quotidiana. «La compromissione delle strade incide sui tempi di percorrenza per raggiungere strutture sanitarie, posti di lavoro e scuole», viene sottolineato, con un richiamo anche alle difficoltà del sistema di emergenza: «Non basta la seconda ambulanza, invocata in tempi ordinari e mai arrivata, oggi quasi svuotata di efficacia». Il vero timore è che i danni di questa alluvione possano assestare l’ennesimo duro colpo all’entroterra: «Attenzione che questa emergenza non possa trasformarsi in una rassegnata corsa allo spopolamento delle aree interne senza azioni forti e rapide».

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