Scuole aperte a San Salvo, «Scelta contraddittoria e difficilmente comprensibile con un’allerta rossa»

«Forte dissenso e profonda preoccupazione per la decisione dell’amministrazione comunale di mantenere aperte le scuole nella giornata del 1° aprile, nonostante la dichiarata allerta meteo rossa per rischio idraulico». A esprimerli sono le rsu dell’Istituto Omnicomprensivo “Raffaele Mattioli – Salvo D’Acquisto” (Davide Aquilano della Flc Cgil, Danila Canci dell’Anief, Amalia Ricciardi della Uil Scuola ed Enzo Silvestri dei Cobas) che contestano la scelta della sindaca Emanuela De Nicolis di non chiudere le scuole.

Il “Mattioli” di San Salvo

«Appare evidente la contraddizione tra i provvedimenti adottati dal Comune – scrivono i sindacalisti – da un lato si invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, riconoscendo la gravità della situazione; dall’altro si impone a più di 500 lavoratori tra docenti e personale Ata di recarsi nelle sedi scolastiche, molti dei quali hanno dovuto tornare indietro a causa di strade chiuse e disagi legati alla viabilità».

La sindaca Emanuela De Nicolis

«I pochi lavoratori che hanno raggiunto le sedi rischiano di non riuscire a tornare a casa al termine delle lezioni, previsto per oggi alle 14, a causa del paventato peggioramento delle condizioni meteo. La sede dell’Istituto tecnico/Liceo Scientifico è da ieri mattina senza riscaldamento a causa della rottura della caldaia e, malgrado l’immediata segnalazione all’amministrazione provinciale, alle ore 9.00, quando viene licenziato questo comunicato, non è giunto alcun tecnico».

«Si ribadisce con forza che il problema non è la sicurezza degli edifici scolastici, bensì la sicurezza della viabilità e degli spostamenti, che in queste condizioni rappresenta un rischio concreto per tutti i lavoratori e per le famiglie. Mentre numerosi comuni limitrofi, tra cui il Comune di Vasto, hanno disposto la chiusura delle scuole a tutela della sicurezza pubblica, la scelta del Comune di San Salvo appare difficilmente comprensibile e non adeguata al contesto emergenziale».

Le rsu ritengono «doveroso richiamare il principio generale di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, così come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, che impone di prevenire situazioni di rischio prevedibile. In un contesto di allerta meteo rossa, le criticità legate agli spostamenti rappresentano un elemento concreto di rischio che non può essere sottovalutato».

«La decisione assunta espone docenti e personale Ata, spesso pendolari, a condizioni di rischio evitabile; studenti e famiglie a difficoltà oggettive negli spostamenti; l’intera comunità scolastica a una gestione non coerente con il principio di precauzione».

«Chiediamo con urgenza: la chiusura immediata delle scuole; coerenza tra le comunicazioni di allerta e i provvedimenti adottati; il pieno rispetto della sicurezza dei lavoratori e degli studenti».

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Comments 1

  1. Lu Bubbone says:

    Mi ricorda quando il loro leader in piena pandemia urlava aprire tutto …!!! oggi non vedo sorrisi a 32 denti e Tailleur sgargianti…come mai ??

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