Dodici alberi per seminare il ricordo di Nicola Mattia e Cosmo Mangiocco. Si è tenuta questa mattina a Lentella Radici di memoria, semi di futuro, iniziativa che il Comune ha organizzato in occasione del 76° anniversario dell’eccidio. I fatti sono quelli del 21 marzo 1950, quando durante lo sciopero alla rovescia l’appuntato dei carabinieri Vincenzo De Vita fece fuoco, in piazza Garibaldi, sui lentellesi che tornavano da una giornata di lavoro (non retribuito) per costruire la strada per raggiungere la fondovalle Trigno.

Alla rituale commemorazione e deposizione della corona di alloro, si è affiancata la piantumazione di alberi lungo la strada intitolata ai due cittadini. La mattinata è iniziata in piazza, dove si consumò l’eccidio, impreziosita dall’esibizione dal giovane cantante lentellese Riccardo Crisante che ha realizzato un brano dedicato a Mattia e Mangiocco che persero la vita a 26 e 41 anni.
Il sindaco Marco Mancini ha sottolineato l’importanza di continuare a ricordare «il sacrifico di Nicola Mattia e Cosmo Mangiocco che chiedevano pane e lavoro. Il loro sacrificio è una ferita della nostra storia, ma anche una radice profonda da cui continuano a nascere valori, coscienza e comunità». Presenti alla celebrazione anche il vicesindaco Carlo Moro, nipote di Mattia, e Cosmo Mangiocco, che porta il nome dello zio.

«Un gesto simbolico, ma potente: perché la memoria non resti solo nel passato, ma continui a vivere e a crescere nel futuro», ha poi aggiunto il primo cittadino spiegando la scelta di abbinare la piantumazione degli alberi all’anniversario.
Nei prossimi giorni saranno messi a dimora gli esemplari di lagerstroemia, dai fiori rosa. Dopo la commemorazione e la benedizione di don Antony, i partecipanti si sono spostati nel tratto iniziale di via Mattia e Mangiocco, dove i dipendenti comunali hanno piantato il primo dei dodici alberi che contribuiranno al ricordo dando nuova vita alle aiuole rimaste vuote per anni.

Alla prima messa a dimora hanno assistito anche i bambini della vicina scuola materna che hanno intonato una canzone e recitato frasi sull’importanza degli alberi depositando sassi colorati nell’aiuola.
«Ho spiegato ai bambini – ha detto la maestra Roberta Marisi – che Mattia e Mangiocco non chiedevano l’impossibile, ma il necessario. Il tronco degli alberi è è una schiena dritta. I bambini cresceranno insieme a questi alberi tenendo bene in mente i valori del rispetto, del lavoro e della dignità».









