La strada di Monte Sorbo in rovina, Fiore: «Noi sindaci ci stiamo lavorando, ma la Regione ci aiuti»

«Vi preghiamo di darci una mano visto che si parla tanto di aree interne e di resistere, queste sono arterie fondamentali per noi». L’invito chiaro e diretto alla Regione è arrivato ieri dalla sindaca di Roccaspinalveti, Claudia Fiore, che riaccende i riflettori sulle pessime condizioni della strada che attraversa Monte Sorbo.

Si tratta di una arteria fondamentale per diversi Comuni, realizzata dalla ex Comunità montana oggi in liquidazione: situazione comune ad altri beni e infrastrutture di proprietà di un ente che non esiste più, a rischio di diventare “di nessuno” con tutto ciò che ne consegue. La strada ricade nei territori di Carpineto Sinello (per la maggior parte), Liscia e San Buono ed è usata soprattutto dagli abitanti di Roccaspinalveti per raggiungere la zona industriale di Gissi e i servizi di quello stesso centro.

La prima cittadina ha lanciato l’appello in occasione dell’inaugurazione del ponte sul fiume Sinello – risultato concreto della collaborazione tra tre Comuni – alla quale era presente il consigliere regionale Francesco Prospero.

«Vogliamo prendere anche un altro impegno nei confronti dei nostri cittadini – ha detto Fiore nel proprio intervento – Abbiamo un altro problema, abbiamo un’altra strada, che ci collega con la fondovalle Sinello: è in pessime condizioni, è la strada di Monte Sorbo. Noi ci stiamo lavorando, ci stiamo relazionando col presidente Marsilio, vi chiediamo un aiuto, non è impossibile. Stiamo cercando anche lì delle soluzioni, abbiamo dei progetti, quindi vi chiediamo di darci una mano a nome di tutte le persone che tutte le mattine fanno tanti sacrifici».

I sindaci di Roccaspinalveti, Liscia, Carpineto Sinello, Guilmi e San Buono, già qualche anno fa, hanno inviato una lettera alla Provincia di Chieti e al liquidatore della comunità montana (all’epoca Arturo Scopino) per sondare la possibilità di un intervento provinciale visto che collega due strade di competenza dello stesso ente. Non sono arrivate risposte e, nel frattempo, i sindaci hanno continuato a lavorare insieme per cercare di arrivare a un progetto di sistemazione.
Sollecitato, quindi, sull’argomento, Prospero ha ricordato il sopralluogo avvenuto già negli anni scorsi da parte di Marsilio assicurando il pieno sostegno per arrivare a una soluzione.

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