«Fare una linea bus ospedale-stazione Porto di Vasto», la proposta in Consiglio

Approda in Consiglio comunale la richiesta di istituire una linea d’autobus che colleghi direttamente l’ospedale con la stazione Porto di Vasto. I consiglieri comunali Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo di Fratelli d’Italia e Antonio Monteodorisio di Forza Italia hanno presentato una risoluzione che, in base all’ordine del giorno diffuso ieri, non sarà discusso nella prossima seduta, fissata per il 9 marzo alle 10,30.

Il piazzale della stazione Porto di Vasto

«Abbiamo sollevato una criticità concreta. Abbiamo proposto di lavorare insieme a una soluzione. Non avendo ricevuto alcun riscontro, abbiamo presentato una risoluzione in Consiglio comunale», scrivono in un comunicato congiunto i quattro esponenti del centrodestra.

«Nei giorni scorsi avevamo inviato una lettera al sindaco e all’assessore alla Mobilità per evidenziare la necessità di un collegamento tra la stazione Porto di Vasto e l’ospedale San Pio da Pietrelcina, in coincidenza con la turnistica ospedaliera e con gli orari ferroviari. Parliamo di almeno dieci medici che quotidianamente arrivano in treno per prendere servizio presso il nostro presidio ospedaliero. Professionisti che garantiscono il diritto alla salute dei cittadini e che, con senso di responsabilità, scelgono di lavorare nel nostro territorio nonostante le difficoltà logistiche. Non abbiamo chiesto annunci né promesso soluzioni facili. Abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo che coinvolgesse Comune, Regione, Asl e gestore del trasporto pubblico locale per verificare insieme la fattibilità tecnica, organizzativa ed economica di due corse al mattino e due nel pomeriggio, in coincidenza con i turni e con gli orari dei treni».

«Una proposta concreta. Un metodo corretto. Un confronto istituzionale serio. Di fronte al silenzio, abbiamo ritenuto doveroso portare formalmente la questione in Consiglio Comunale, affinché si apra finalmente un percorso chiaro e trasparente. In un momento storico segnato dalla carenza di personale sanitario, anche un intervento mirato può fare la differenza. Facilitare gli spostamenti significa rendere il nostro ospedale più attrattivo, più accessibile, più forte. Significa dare un segnale a chi valuta di accettare un incarico a Vasto: questa è una comunità che sostiene chi si prende cura di lei. Non è una battaglia politica. È una scelta di responsabilità. Perché sostenere la sanità non significa solo chiedere risorse, ma anche rimuovere quegli ostacoli concreti che incidono sulla qualità dei servizi. Adesso servono decisioni. Perché Vasto non può permettersi di perdere neanche un medico per una mancanza di organizzazione».

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