Scerni, si sbloccano i tratturi: arriva l’ok della Soprintendenza

Un parere favorevole della Soprintendenza sblocca, a Scerni, due procedure di alienazione di aree tratturali compromesse. Il via libera è arrivato il 4 dicembre 2025 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara e riguarda terreni situati in località San Giacomo e in contrada Tratturo.

Si tratta, per il Comune, di un passaggio inedito dal punto di vista amministrativo, dal momento che è la prima volta che viene espresso un parere favorevole su istanze di questo tipo. Le aree interessate potranno ora essere definitivamente acquisite al patrimonio comunale, consentendo in seguito ai privati detentori dei fondi di procedere all’acquisizione delle porzioni di suolo tratturale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Scerni

«È un risultato importante per il futuro del territorio», afferma il sindaco, Daniele Carlucci, ricordando che «le ultime acquisizioni di aree tratturali a Scerni risalgono agli anni ’60 e ’70, prima dell’apposizione del vincolo ministeriale del 1983». Da allora, osserva il primo cittadino, «nonostante l’approvazione del Piano Quadro Tratturi oltre vent’anni fa, nessuna procedura di alienazione era mai giunta a compimento». Il provvedimento, sottolinea, consente ora di «regolarizzare situazioni ferme da decenni».

«Il risultato è frutto di un’attività sinergica e costante, resa possibile dall’impegno dell’Ufficio tecnico, dal supporto di professionisti esterni e dal confronto con i servizi della Regione Abruzzo e della Soprintendenza», commenta l’assessore Mario D’Ercole, secondi cui il buon esito delle due istanze rappresenta anche «una direttrice guida per il futuro», in coerenza con i progetti di valorizzazione del territorio già avviati, come la realizzazione del Centro polivalente I Testimoni della Transumanza a San Giacomo.

L’Amministrazione comunale guarda ora ai prossimi mesi con l’obiettivo di estendere la procedura ad altri casi analoghi. «Scerni è rimasta a lungo bloccata da situazioni tratturali irrisolte», spiegano Carlucci e D’Ercole, ribadendo la volontà di «dare risposte concrete ai cittadini che intendono conferire una diversa destinazione a porzioni di tratturo ormai compromesse».

In quest’ottica, nel corso del 2026 è prevista l’attivazione di uno sportello dedicato presso il municipio per la raccolta e l’istruttoria delle istanze di altri concessionari interessati all’acquisizione delle aree. Modalità operative, modulistica e tempi saranno comunicati dall’Ente attraverso i canali istituzionali.

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