Taglio alberi a San Salvo, «I 2,4 milioni dalla E2K dovevano essere usati per strade e polmoni verdi»

«L’amministrazione comunale sulla scia delle precedenti giunte Magnacca, continua a distruggere il patrimonio arboreo della città senza una doverosa riprogrammazione del verde urbano e senza una visione strategica». Il Pd di San Salvo interviene sul taglio degli alberi in città.

Antonio Boschetti

«Solleviamo queste preoccupazioni e problematiche da anni, da quando iniziò l’abbattimento delle palme sul lungomare, con l’impegno, da parte delle giunte Magnacca-De Nicolis e mai portato avanti e a termine, di piantare nuovi alberi – dice il segretario Antonio Boschetti – La loro negligenza è confermata dal disboscamento della pinetina del Porto turistico, dall’abbattimento degli alberi nella zona industriale voluta sì dall’Arap ma avallata dall’amministrazione e dall’abbattimento che avverrà a breve dei 69 lecci di via Madonna delle Grazie senza dimenticare il taglio di alberi effettuati a random e a spot in questi anni giustificato col nulla».

«Restiamo inoltre stupiti e allibiti – aggiunge la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Emanuela Tascone – delle affermazioni espresse dall’assessore Tony Faga che in merito all’abbattimento degli alberi ha avuto il coraggio di dire che “Se non si fa manutenzione, questo succede” [LEGGI]. Ma Faga sa di essere lui l’assessore all’ambiente? Sa che a non fare manutenzione, quella che da anni chiediamo che venga fatta per non arrivare a soluzioni drastiche come l’abbattimento di decine e decine di alberi, è lui e l’amministrazione di cui fa parte? Forse Faga dimentica che a governare San Salvo da oltre 12 anni sono loro e che a governare la Regione da 6 anni sono loro».

Emanuela Tascone

«Se ci fosse stata e ci fosse ancora una manutenzione ordinaria della città – continua Tascone – non si arriverebbe a tagliare alberi, a racimolare risorse qua e là per mettere pezze a destra e a manca. San Salvo non ha più alberi, il polmone verde necessario in ogni zona industriale, a San Salvo, per quel poco che aveva, ora non c’è più, le strade sono delle mulattiere a partire da via Alcide De Gasperi».

«In un momento storico come quello che stiamo vivendo – aggiunge la consigliera Michela Torricella – e con l’emergenza e le crisi climatiche che stiamo attraversando, unita al fatto che San Salvo è a ridosso di una importante zona industriale, l’unica azione che si sarebbe dovuta mettere in atto in questi anni sarebbe dovuta essere la ripiantumazione degli alberi e la stesura di un piano green per la nostra città. E invece l’amministrazione ha deciso di percorrere la strada del taglio degli alberi e dei disboscamenti. Una politica ambientale lontana dalle richieste che ci giungono dall’Europa».

«Abbiamo ribadito a più riprese – concludono i tre esponenti – che i 2,4 milioni di euro che Amazon (in realtà i 2,4 milioni furono versati nelle casse comunali dalla E2K, società che ha costruito il polo Amazon, ndr) diede al Comune di San Salvo quale “ristoro ambientale”, dovevano essere usati per il miglioramento viario della zona industriale, per la nascita di polmoni verdi e per il miglioramento energetico. Non solo non siamo stati ascoltati, ma oggi assistiamo ancora al taglio di decine di alberi perché diventati “pericolosi”, ma perché mai manutentati».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *