«Concessioni, fare presto la gara. Punteggio in più per chi organizza eventi nel suo lido»

Di cosa parliamo Il settore balneare italiano è nel caos. La direttiva europea Bolkestein impone di mettere a gara le concessioni, ma una sentenza del Tar di Bari su 21 lidi balneari di Monopoli ritiene valida la proroga fino al 2033 perché il Comune ha pubblicato un apposito bando per prolungare la vigenza dei titoli concessori. Vasto si trova nella stessa situazione. Ma ora emerge un documento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Una lettera dell’Agcm, l’authority che vigila sul libero mercato, taglia le gambe alla proroga delle concessioni balneari di Vasto fino al 2033. Lo rivela Nicola Di Stefano, capogruppo di Avanti Vasto in Consiglio comunale, che chiede di inserire, nel futuro bando di gara, un nuovo criterio per l’assegnazione dei lotti di spiaggia: l’organizzazione di eventi.

Nicola Di Stefano (Avanti Vasto)

Lo stop dell’Agcm

«L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha già scritto al Comune di Vasto per ricordarci che la proroga è decaduta e che dobbiamo provvedere», dice a Chiaro Quotidiano il consigliere della lista civica di ispirazione socialista, parte della maggioranza che sostiene l’amministrazione Menna.

Incertezza

«Da questa vicenda – sostiene Di Stefano – emerge la mancanza totale della politica. Il governo in campagna elettorale si era impegnato a fare qualcosa. Siamo in una bruttissima situazione: i concessionari sono nel limbo, non sanno cosa succederà domani, per questo non investono, e non sanno se otterrano i ristori in caso di perdita della concessione. I Comuni cercano di tutelare i balneatori, ma non hanno strumenti giuridici adeguati. È il governo nazionale che deve intervenire».

«No a concessioni perenni»

«Località balneari leader dell’accoglienza turistica e con numerosi stabilimenti balneari come Rimini e Jesolo hanno deciso di fare le gare per l’assegnazione delle nuove concessioni, scelte compiute a seguito di attente valutazioni. Altrimenti, alla fine, a rimetterci sono i dirigenti comunali che non hanno ottemperato. Secondo noi, si è arrivati a un punto tale da non poter fare diversamente. Ovviamente bisogna riconoscere agli imprenditori balneari i loro diritti, assegnando agli attuali concessionari dei punti nella gara che sarà indetta, oppure dei ristori economici in caso di perdita del titolo concessorio. Il problema è che sono sempre i Comuni a dover determinare i criteri dei bandi di gara. Invece dovrebbero farlo il governo e la Regione, altrimenti si rischia di procedere in ordine sparso, senza un’uniformità di parametri. Bisogna sempre tenere conto del fatto che dietro alle vicende relative ai lidi baneari c’è il lavoro di tante famiglie. Ma la durata delle future concessioni non può essere illimitata. Sarebbe equo assegnarle per 15-20 anni».

Nuovo criterio

Sui criteri di valutazione delle proposte di assegnazione dei lotti Di Stefano propone: «Nella gara si potrebbero assegnare punteggi a chi si impegna a organizzare un certo numero di serate d’intrattenimento nel corso dell’estate. Sull’organizzazione degli eventi il Comune può arrivare fino a un certo punto, ma poi è necessaria l’iniziativa privata».

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Comments 1

  1. Mario Rossi says:

    Tutto questo in un paesone dove si tramandano le concessioni ai soliti noti, siamo alla stagione dei nipoti….tutto è iniziato con i Nonni seguiti dai Figli per concludersi con l’oggi in mano ai Nipoti…ovviamente tutto in Famiglia….rido per non piangere.
    650€ prima fila con due sdraio con annesso divieto di balneazione…..correva l’anno 2023.

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