Orario dimezzato al Ppi, Chieffo denuncia la Asl per non aver eseguito l’ordinanza del Tar

Una denuncia querela per il mancato ripristino del servizio H24 del punto di primo intervento di Gissi. L’ha presentata il sindaco, Agostino Chieffo, per chiedere alla Procura di Vasto di indagare sulle ipotesi di reato di abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, chiedendo «che gli autori, previa loro certa individuazione in base alle competenze e responsabilità, vengano perseguiti e puniti a norma di legge», è scritto nell’atto presentato dal primo cittadino alla Stazione dei carabinieri di Gissi.

L’ex ospedale è attualmente qualificato come presidio territoriale di assistenza e svolge la funzione di punto di primo intervento.

«Il 26 giugno 2023 – dichiara il primo cittadino nel documento – alle ore 19,15 circa, mentre ero in riunione al Comune con gli altri amministratori, venivo contattato telefonicamente dal direttore generale della Asl 02 Lanciano Vasto Chieti, dottor Thomas Schael, il quale mi comunicava l’intenzione di ridurre l’orario del punto di primo intervento presso il Pta di Gissi, prima attivo H24, a 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, a partire dal 1° luglio 2023; manifestavo al direttore generale la mia contrarietà a tale iniziativa preannunciandogli che l’avrei avversata in ogni sede in quanto pregiudizievole degli interessi e della sicurezza dei miei concittadini e di tutti i residenti nel circondario». Era l’inizio della battaglia, condotta su due fronti: quello della protesta dei sindaci, che avevano marciato in fascia tricolore per dire no ai tagli, e quello della carta bollata, iniziato con il ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

«Con ricorso del 18 luglio 2023 – si legge nella denuncia-querela – il Comune di Gissi adiva il Tar Abruzzo, sezione di Pescara, per impugnare l’operato della Asl e chiedere il ripristino del Ppi H24. Oltre alla domanda principale, per le motivazioni spiegate nel ricorso, veniva esplicitamente richiesta la tutela cautelare, con riattivazione immediata del servizio».

Tre giorni dopo la presentazione del ricorso ai giudici amministrativi, il presidente del Tar di Pescara, Paolo Passoni, aveva accolto, senza contraddittorio (inaudita altera parte), la richiesta di sospensiva.

«Il decreto cautelare – afferma Chieffo nel documento – è stato immediatamente notificato alla Asl dall’avvocato Cristiano Bertoncini e, in particolare, al direttore generale, legale rapresentante pro tempore, e al dottor Emanuele Tafuri, direttore facente funzioni del Dipartimento di emergenza urgenza, con diffida a ripristinare il servizio. Nonostante la decisione del Tar e nonostante il decreto cautelare notificato, il Ppi di Gissi, ad oggi, rimane incredibilmente ancora chiuso dalle 20 alle 8, così come risulta dalle relazioni di servizio del 29 luglio 2023, all’atto del sopralluogo della polizia locale del Comune di Gissi. Addirittura», riferisce Chieffo nella denuncia querela, «anche la postazione del 118 nel turno notturno era sprovvista di medico a bordo», ma «aveva a bordo solo l’autista e l’infermiere, ma non il medico».

Di qui la nuova azione legale con la richiesta alla Procura di Vasto di aprire un’indagine.

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