È stata consegnata ai carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale l’antico manufatto rinvenuto a Punta Aderci. A trovare il reperto è stato il presidente dell’Archeoclub di Lanciano, Umberto Nasuti. Ieri mattina, dopo aver segnalato il ritrovamento, alle autorità competenti (carabinieri e Soprintendenza) è stato autorizzato a tenere in custodia ciò che all’apparenza sembra un’antica ancora in pietra.
Stamattina, i militari dedicati a questo settore hanno prelevato il reperto che sarà consegnato prossimamente alla Soprintendenza; quest’ultima potrà così studiarlo e fornire ulteriori informazioni sulla sua origine.
Nasuti, nel frattempo, ha avuto modo di osservare più nel dettaglio il ritrovamento e acquisire alcuni dati: «Il reperto misura circa 50 centimetri sul lato più lungo (ma è stato consumato dal tempo) e pesa ben 26 chili, infatti portarlo in auto non è stato semplice – spiega a Chiaro Quotidiano – A un veloce esame direi che risale a qualche secolo prima di Cristo perché poi è iniziato l’uso delle ancore in metallo».

Il ritrovamento è anche l’occasione per richiamare la necessità di segnalare il ritrovamento di manufatti storici e archeologici: «Se si trovano dei reperti – dice Nasuti – bisogna subito segnalarlo alle autorità competenti, ad esempio i carabinieri. Entro 24 ore il reperto va consegnato, non si può tenere in casa come oggetto di arredamento o, peggio ancora, rivenderlo, è un reato. Ora attendiamo notizie dalla Soprintendenza su questo pezzo di storia. Mi auguro che, una volta studiato, venga esposto. Punta Aderci è un posto meraviglioso, siamo fortunati ad avere un luogo simile in Abruzzo che potrebbe nascondere anche altre testimonianze del passato».

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