Con il Mastrogiurato Lanciano e Visegrád rinsaldano il loro rapporto di amicizia

Dopo una settimana in terra ungherese la colorata delegazione dell’associazione culturale “Il Mastrogiurato” ha fatto ritorno a Lanciano. Sono stati giorni, intensi, lunghi ed anche stancanti ma vissuti sempre con l’entusiasmo, la passione e la voglia di poter finalmente salutare e riabbracciare, dopo due anni di lontananza, gli amici di Visegrád e di condividere insieme a loro l’amore per la storia e le manifestazioni che come appunto i Giochi Internazionali di Palazzo rievocano i fasti e la bellezza del Medioevo. Ma per il Mastrogiurato il soggiorno danubiano non è stato dedito solo agli spettacoli, ai combattimenti ed ai cortei in costume, ma ha rappresentato soprattutto un’importante occasione per rinsaldare vecchi legami di amicizia e per dare loro nuovo slancio in vista di programmi e scambi futuri che grazie alla grande volontà ed impegno delle due città saranno sempre più stretti ed intensi.

«Al di là del gemellaggio vero e proprio – commenta il presidente dell’associazione Mario La Farciola – che pure va avanti con successo da tanti anni, sentivamo, da entrambe le parti, il desiderio di rinsaldare questo legame di profondo affetto ed amicizia per discutere insieme non solo del futuro delle nostre rievocazioni, ma soprattutto per parlare dei programmi relativi alle scuole ed agli scambi culturali. Con Eori Denes,  sindaco di Visegrád e con i membri dell’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio – continua il presidente – abbiamo pensato a tante novità tra cui la più importante riguarderà i ragazzi delle nostre scuole medie (in Ungheria il sistema scolastico è differente, ma l’età di riferimento va dai 13 ai 14 anni) che si recheranno in terra magiara nel mese di maggio e quelli di Visegrád che invece saranno ospiti a Lanciano verso settembre – ottobre».

La permanenza nel paese dell’est Europa ha portato inoltre anche ad altri frutti con un rinnovato accordo tra l’associazione frentana ed il prestigioso Conservatorio di Budapest, «ci siamo lasciati – afferma ancora La Farciola, con l’intento di fare tornare nuovamente in frentania i loro studenti e musicisti che già in passato, in dicembre nel periodo pre natalizio avevano dato vita a concerti ed esibizioni di grande livello e bellezza». Nonostante il lungo viaggio, qualche sacrificio ed un po’ d’inevitabile stanchezza l’associazione è stata ben felice dei giorni passati in Ungheria: «Sono davvero soddisfatto – sottolinea il presidente – il tragitto è stato sì lungo ma complice qualche sosta ed il clima di amicizia e collaborazione che si crea al momento della partenza non ci è pesato più di tanto fare tutti questi chilometri in bus. Quest’anno il nostro arrivo e la nostra partecipazione a tutti i loro spettacoli ed eventi era attesa più che mai, l’atmosfera è stata splendida e più di un amico magiaro mi ha detto che “senza gli amici italiani anche i Giochi di Palazzo non sono la stessa cosa”.

Insieme ai figuranti provenienti da Lanciano hanno partecipato alla tre giorni di eventi gli Sbandieratori e Tamburini di Montecassiano, cittadina storica in provincia di Macerata che dal 1999 partecipa al cosiddetto Palio dei Terzieri. A tal proposito La Farciola nel ringraziare gli amici marchigiani ci tiene, seppur con la moderazione e gentilezza che lo contraddistinguono, a rispondere ed a chiarire ad alcuni sterili polemiche nate sui social che si lamentavano dell’assenza di musici e sbandieratori frentani: «Già dallo scorso mese di ottobre, una volta stilato il calendario dei nostri impegni all’estero avevo provveduto a contattare il gruppo degli Sbandieratori e Musici di Lanciano che io considero come figli ed a cui mi e ci lega come Mastrogiurato, una stima reciproca, ma a causa di una riorganizzazione interna ed al fatto che le nuove leve sono in gran parte composte da ragazzi minorenni, non hanno potuto partecipare ed ho dovuto inevitabilmente rivolgermi a dei gruppi amici non lancianesi, come appunto quello dei ragazzi di Montecassiano che sono stati davvero gentili e disponibili. Visto che il Mastrogiurato viaggia non solo in Ungheria – continua La Farciola – ma si reca anche a Bled (Slovenia) ed a Vannes in Francia, sono tantissime le richieste che ci arrivano fuori dall’Abruzzo. Del resto – ci confida il presidente – non capita tutti i giorni di poter prendere parte ad eventi così particolari ed affascinanti e chiaramente non posso essere grato a tutto il gruppo dell’associazione per la disponibilità e partecipazione che seppur piacevole resta impegnativa: è grazie alla loro passione che il Mastrogiurato può continuare a svolgere la sua attività in tutt’Europa.

Inevitabile e doveroso parlare ancora dello scomparso presidente Danilo Marfisi, anima e faro del gruppo per tantissimi anni ed il cui testimone è stato lasciato anche e soprattutto a La Farciola, «Abbiamo ricordato Danilo in tanti momenti ma la sua presenza ed il suo pensiero ci ha accompagnato in ogni momento: già alla partenza sul bus ho voluto condividere con tutti i partecipanti, qualche parola in suo onore ma non è stato facile e l’emozione ha finito in parte per sopraffarmi. La cosa più bella è stato però poter constatare di persona quanto amore e quanta stima ci sia ancora per lui a Visegrád dove lo scorso anno seppur in edizione ridotta, hanno dedicato in sua memoria i Giochi di Palazzo. Sono tantissimi – racconta La Farciola – quello che lo ricordano e ne tengono viva la memoria ed anche il sindaco della città, nel passarci a salutare nell’ultima sera passata lì prima della ripartenza, ha avuto parole commoventi e sincere in ricordo del nostro amato presidente». Lanciano e Visegrád rinsaldano dunque la loro fratellanza anche nel nome e nel ricordo di chi tanti anni fa rese possibile e reale tutto ciò.

 

 

 

 

 

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