Dall’Uzbekistan a Vasto, arrivano sette studenti: nasce un progetto universitario internazionale

Sette studenti uzbeki arriveranno nel Vastese per un percorso universitario che coinvolgerà Vasto e Pescara, con l’obiettivo di aprire in futuro a San Salvo un polo internazionale dedicato all’ingegneria sismica e alla tutela dell’arte e della cultura. L’iniziativa, promossa da Gaetano Crisci, originario di Guilmi e amministratore di una società francese di ingegneria, prende forma nell’ambito dei rapporti avviati tra il territorio abruzzese e l’Uzbekistan.

Crisci vive da dodici anni in Asia centrale, gli ultimi sei a Samarcanda, e ha lavorato come consulente di enti covernativi che, durante quel periodo, gli hanno chiesto di contribuire al processo di internazionalizzazione di alcune università uzbeke.

«Dal governo uzbeko ho ricevuto l’incarico di internazionalizzare le università uzbeke, quindi ho pensato di portare gli studenti nel mio territorio di origine», spiega Crisci. I sette studenti hanno già superato le pre-iscrizioni e il successivo colloquio da remoto con il responsabile delle selezioni internazionali dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ora sono in attesa del visto e, una volta ottenuto, potranno arrivare in Abruzzo e alloggiare a Vasto. «Sto anche predisponendo l’organizzazione logistica per permettere loro di frequentare i corsi che si svolgeranno a Pescara», racconta Crisci. In attesa dei visti, gli studenti seguiranno invece i primi corsi online. Il percorso sarà sostenuto economicamente da una borsa di studio. «Gli studenti non dovranno sostenere alcuna spesa. Le spese saranno sostenute da una serie di partner privati», sottolinea Crisci.

La borsa di studio è stata costituita proprio per consentire ai primi studenti uzbeki di partecipare al percorso nell’anno accademico 2026-2027, con la possibilità di frequentare il master di primo livello in lingua inglese e risiedere sul territorio. L’obiettivo è anche favorire il confronto con i giovani delle città coinvolte e la partecipazione a stage e internship. Il progetto guarda però già a uno sviluppo più ambizioso. A San Salvo è infatti previsto un polo formativo internazionale di ingegneria sismica e tutela dell’arte e della cultura, interamente in lingua inglese. «Un polo formativo tecnologico da aprire a San Salvo», spiega Crisci, precisando però che per arrivare all’apertura sarà necessario raggiungere un numero minimo di iscritti, «non meno di 50-60». Si tratta di un percorso nuovo, un master biennale di primo livello, che «necessita di tempi tecnici».

Gaetano Crisci

La collaborazione coinvolge realtà universitarie e imprenditoriali italiane e uzbeke. I main partner sono l’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara e la SamDAQU, Università di Architettura e Costruzioni di Samarcanda. Tra i partner, figurano Crisci Management di Vasto, promotrice e coordinatrice dell’iniziativa, Esb Group di San Salvo, Asdea di Pescara, Fiipmec di Padova, Vastarredo, studio di consulenza Fabrizio di San Salvo e studio di ingegneria Catalano di Vasto.

«Il progetto quindi si avvia ufficialmente grazie al concreto contributo dei partner fondamentali», sottolinea Crisci, che auspica ora l’adesione di «altre realtà imprenditoriali e produttive unitamente a istituzioni e associazioni presenti sul territorio».

L’iniziativa punta così a costruire un collegamento stabile tra Abruzzo e Uzbekistan, partendo dall’arrivo dei primi studenti e guardando alla possibile nascita di un polo universitario internazionale nel Vastese. «Ci avviamo verso una nuova era per ridare autorevolezza e slancio al territorio, tracciando nuovi e moderni percorsi per il raggiungimento di sogni ed ambizioni dei nostri giovani che approfitteranno di questa occasione per iscriversi ai corsi e partecipare al progetto».

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