Domenica 30 agosto la Virtus Cupello proverà ad espugnare Pescara e regalarsi i quarti di coppa. Una settimana più tardi, domenica 6 settembre, nella prima di campionato, andrà a far visita ai cugini dell’U.S. San Salvo. Si guarda ufficialmente alla nuova stagione già iniziata cinque giorni fa con lo 0 a 0 dell’andata di coppa contro la Folgore ma, c’è ancora spazio per godersi i frutti della stagione passata.

Nella serata della presentazione dei calendari, a Chieti, giovedì sera, il patron Oreste Di Francesco insieme al dirigente, ed ex presidente, l’ingegnere Giuseppe Silvestri, hanno ricevuto la targa riguardante il “Premio Disciplina” come squadra più corretta dell’ultima Eccellenza abruzzese 2025/2026.

Un riconoscimento che, ormai, spesso e volentieri, nel massimo campionato regionale fa rima con Virtus Cupello, come esaltato proprio da Oreste Di Francesco con un lungo post apparso sui social: «La Virtus Cupello ha scritto un’altra bellissima pagina della sua storia. Per il tredicesimo anno saremo protagonisti nel campionato di Eccellenza, la massima categoria e la più importante vetrina del calcio abruzzese. Tredici anni non sono una casualità: sono il risultato di un percorso costruito con lavoro, sacrificio e passione. Con grande orgoglio abbiamo ritirato il Premio Disciplina, il riconoscimento Fair Play assegnato alle società che si distinguono per correttezza, rispetto e valori dentro e fuori dal campo. È la sesta volta, in dodici campionati di Eccellenza, che la Virtus Cupello riceve questo premio. Ed è forse questo il riconoscimento che ci rappresenta di più. Perché vincere una partita è importante, ma educare al rispetto degli avversari, delle regole, degli arbitri e di tutto l’ambiente calcistico lo è ancora di più. Sono i valori con cui crescono i ragazzi che indossano la nostra maglia e quelli che ogni giorno vivono il nostro settore giovanile. Questo premio è il frutto di una visione portata avanti con convinzione negli anni e del contributo di tutti coloro che, in modi diversi, hanno creduto e lavorato per far crescere questa società. A tutti loro va il mio grazie. Per un paese come Cupello, continuare a stare nel calcio che conta, competendo con realtà molto più grandi e blasonate, è motivo di immenso orgoglio. 13 anni di Eccellenza. 6 Premi Disciplina. Una storia di valori, prima ancora che di calcio».









