Le associazioni ecologiste: «Dieci milioni alla Sasi, ora servono trasparenza e confronto»

Sei associazioni chiedono al Comune di Vasto di convocare il Tavolo per l’Ambiente per discutere dei 10 milioni di euro destinati alla Sasi per le infrastrutture idriche. A firmare la richiesta inviata all’assessore all’Ambiente, Gabriele Barisano, sono Italia Nostra del Vastese, Konsumer Italia, Pro loco Città del Vasto, Gruppo Trail Abruzzo, WWF Abruzzo e La Conviviale.

Un intervento della Sasi sulle tubature

La richiesta scaturisce dalla notizia del finanziamento ottenuto dalla Sasi, destinato, secondo quanto comunicato dalla società, a interventi di digitalizzazione, distrettualizzazione e sistemazione delle reti acquedottistiche. Si tratta di «risorse di particolare rilevanza per il territorio e per il futuro del servizio idrico». Da qui la richiesta di un «momento di confronto e di informazione» che permetta a istituzioni, associazioni, comitati e cittadini di conoscere gli interventi programmati e di formulare «eventuali osservazioni e proposte».

Le associazioni chiedono che al Tavolo siano invitati anche il presidente e i rappresentanti tecnici della Sasi, oltre agli altri soggetti istituzionalmente competenti. Vogliono conoscere gli interventi già programmati o in fase di definizione, «i criteri adottati per l’individuazione delle priorità» e lo stato della conoscenza e della mappatura delle reti idriche. Al centro della discussione dovrebbero esserci anche gli interventi previsti nel territorio di Vasto e, più in generale, nell’Ato numero 6 Chietino.

Per i lavori alle condotte, le associazioni sollecitano l’utilizzo di sistemi «a ridotto impatto ambientale» e tecnologie trenchless o no-dig, che consentono di limitare gli scavi e i movimenti di terreno. C’è poi il tema della partecipazione dei cittadini. Nella lettera viene chiesto di chiarire «le modalità attraverso le quali saranno garantite trasparenza, informazione e partecipazione dei cittadini rispetto alla progettazione e alla realizzazione degli interventi». Secondo le associazioni, i 10 milioni rappresentano «un’occasione significativa non soltanto per migliorare l’efficienza del servizio idrico e ridurre le perdite delle reti», ma anche per aprire una riflessione sulle modalità di intervento e sulla tutela del territorio.

La convocazione del Tavolo per l’Ambiente, concludono i firmatari, potrebbe essere «una prima e concreta occasione di confronto tra amministrazioni, gestore del servizio, associazioni e cittadini», nella convinzione che «trasparenza, informazione e partecipazione rappresentino una risorsa per migliorare le decisioni e la qualità degli interventi».

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