La ricerca scientifica oncologica non va in vacanza: pubblicate il 12 agosto scorso sulla Rivista scientifica Oncologie le raccomandazioni sull’utilizzo delle nuove tecniche di Radioterapia Oncologica Guidata dalle Immagini (IGRT) per eseguire terapie radianti di estrema precisione nei tumori gastrointestinali dell’addome superiore (pancreas, stomaco, fegato e vie viliari).
Al fine di uniformare gli elevati livelli di qualità nei centri di radioterapia oncologica di tutto il territorio nazionale, un consenso promosso dalle società scientifiche Airo (Società Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica), Aitro (Società Italiana dei Tecnici di Radioterapia Oncologica) e Aifm (Società Italiana dei Fisici Sanitari dedicati alla Radioterapia) ha prodotto le raccomandazioni e le linee guida per l’esecuzione di una radioterapia di precisione guidata dalle immagini (Igrt) nel trattamento dei tumori dell’addome superiore.

In particolare, 20 esperti italiani tra radioterapisti oncologi, fisici medici e tecnici di radioterapia, selezionati sulla base prevalente di un’esperienza maggiore di dieci anni nel campo, hanno lavorato su 16 punti ritenuti decisivi per l’implementazione corrente di alcune pratiche nella clinica quotidiana di questo ambito.
«I punti ritenuti chiave per una radioterapia di precisione nei tumori del distretto anatomico gastrointestinale superiore – spiega Domenico Genovesi, direttore della Radioterapia oncologica Chieti, tra i 20 esperti selezionati – devono essere rappresentati da un accurato controllo del movimento respiratorio di ogni singolo paziente attraverso strategie combinate di posizionamento di markers di riferimento in casi selezionati ma soprattutto di TC a bordo dei moderni Acceleratori Lineari da eseguirsi giornalmente durante il trattamento radiante di questi tumori e da un’adeguata ed accurata delineazione anatomo-radiologica non solo dei volumi bersaglio tumorali ma anche e soprattutto degli organi sani circostanti il tumore».
«Un ulteriore elemento decisivo è la concomitante implementazione nell’uso corrente di dedicati sistemi di immobilizzazione. Devo ringraziare moltissimo tutto il team della Radioterapia oncologica Chieti per il contributo importante alla stesura di tali linee guida di riferimento, un team che ha lavorato moltissimo e si è sempre aggiornato e confrontato con la letteratura scientifica proprio su tutti e tre questi aspetti: delineazione anatomo-radiologica (attraverso uso combinato di TC; RM, PET/TC) dei volumi bersaglio e degli organi sani adiacenti al tumore, tecniche di controllo soggettivo e personalizzato del movimento respiratorio e sistemi di immobilizzazione dedicati altamente innovativi».
Questo consenso multidisciplinare nazionale provvede pertanto ad essere un punto di riferimento per tutti i centri di radioterapia italiani indicando tutti gli aspetti cruciali per la somministrazione di una radioterapia di elevata precisione nei tumori dell’addome superiore, conferma l’importanza del lavoro multidisciplinare tra medici, tecnici e fisici in radioterapia e conferma la Radioterapia oncologica Chieti tra i centri di riferimento con maggior esperienza nelle terapie radianti e al centro delle innovazioni terapeutiche crescenti in oncologia.







