«Voglio solamente sapere la verità su cosa è successo alla bimba, perché è morta così subito. All’ospedale avevano detto che non c’era niente». Lo ha dichiarato al Tg3 Abruzzo la mamma della neonata di due mesi che il 9 agosto è morta all’ospedale di Pescara, dove era stata trasferita dopo un malore nella casa di Guilmi. Entro 60 giorni la dottoressa Stefania De Simone consegnerà i risultati dell’autopsia alla procura di Vasto, che ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali responsabilità.
«Noi – dichiara l’avvocato Alessandro Cerella, legale della famiglia – abbiamo già delle idee, abbiamo un nostro pensiero al riguardo. Certo, la morte è avvenuta in modo assai ambiguo, quindi per noi poteva essere evitata e sarà compito del medico legale stabilire se c’erano le possibilità di salvarla».
La bimba, nata prematura e con una patologia congenita, si era sentita male l’8 agosto in casa. La madre si era accorta che la piccola non respirava e aveva chiesto i soccorsi. La neonata era stata trasportata in ambulanza prima all’ospedale di Vasto e poi trasferita a Pescara. Il sindaco, Carlo Racciatti, intervistato dal Tg3 Abruzzo, racconta di aver sollecitato l’invio dell’eliambulanza viste le strade disastrate, ma «mi hanno risposto che due elicotteri erano già impegnati».








